Gazzetta - Romagnoli: "La gente si aspetta molto, voglio meritarmi il Milan. Abbiamo una squadra completa"

Gazzetta - Romagnoli: "La gente si aspetta molto, voglio meritarmi il Milan. Abbiamo una squadra completa"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 21 agosto 2015, 10:01Primo Piano
di Salvatore Trovato

Una valutazione importante e un numero pensatissimo sulle spalle. Il peso delle responsabilità potrebbe schiacciare chiunque, ma Alessio Romagnoli è sicuro di sé e non ha paura di affrontare le critiche. È “giovane, freddo e mancino” (così si è auto-descritto). Soprattutto, è determinato e non vede l’ora di ripagare sul campo la fiducia concessagli dal Milan. L’ex romanista ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, partendo dal suo mentore, quel Sinisa Mihajlovic che lo ha voluto con sé in rossonero: "È diretto, leale e ambizioso. È migliorato, sotto tanti punti di vista. Umanamente è sempre lo stesso: ti rispetta e ti dice le cose in faccia. Per quanto riguarda il campo, è cresciuto molto. Mi riferisco alla costruzione delle nostre giocate e allo studio degli avversari. I concetti sono sempre gli stessi, ma ha arricchito il suo bagaglio". E per convincerlo a trasferirsi al Milan è bastato poco, "un semplice sms".

IDOLO NESTA - L’impatto con il nuovo ambiente è stato subito positivo: "Pensavo fosse più complicato. Il gruppo è bellissimo, i ragazzi umili e uniti. Sono felice di essere in uno dei club più titolati al mondo". Una svolta della carriera, nonostante la giovanissima età: "Per le svolte non c’è un’età più o meno giusta. Quando arriva, arriva. E se uno si sente forte, deve dimostrarlo senza paura. La gente si aspetta tanto da me, lo so". Insomma, Romagnoli non ha paura delle pressioni. La valutazione di 25 milioni? Niente di che: "È una responsabilità in più ma non ci faccio caso. Penso solo a dimostrare il mio valore. Voglio meritarmi il Milan per tanti anni". E la maglia numero 13 (quella di Sandro Nesta, tanto per intenderci)? Pesa? Macché. "L’ho chiesta subito perché Nesta era il mio idolo. Ho pensato a lui, non al fatto che avrei aggiunto altre responsabilità".

ADDIO ROMA - Capitolo Roma. Romagnoli ha deciso di lasciare la Capitale, sposando la causa rossonera. Ecco perché: "Per diversi motivi. Io e il club abbiamo preferito dividere le nostre strade". E se avesse avuto la certezza di una maglia da titolare sarebbe rimasto in giallorosso? "Penso di no. E poi le promesse non contano. Contano i fatti”. Il presente, dunque, è rossonero. Alessio porta con sé la fama del predestinato, ma deve ancora migliorare: “Nella personalità, nella costruzione. Anche nel fisico. Ma ho tempo, fino a 35-36 anni si deve migliorare". Il Milan punta molto sulle sue qualità, anche perché le squadre forti non possono fare a meno di una difesa robusta e di qualità: "Vince chi prende meno gol? Sì, ma a patto di segnarne tanti. Sennò finisci sempre 0-0 e non fai tanti punti… Il segreto è avere una squadra completa in tutti i reparti. E il Milan è completo. Se firmerei pe ril terzo posto? Vediamo, aspettiamo. E’ presto per mettere limiti. Ne riparliamo a gennaio...".