Gigio e i suoi fratelli. La rifondazione Azzurra passa anche dal Vismara

 di Daniele Castagna Twitter:   articolo letto 15055 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Gigio e i suoi fratelli. La rifondazione Azzurra passa anche dal Vismara

Negli occhi dei bambini che lasciano San Siro in lacrime, c’è tutta la necessità di un sistema Calcio da rifondare. La caccia al colpevole è tanto inutile quanto sanguinosa, soprattutto a Mondiale perso. Con i buoi già scappati dalla stalla, anzi, con i Vichinghi già in rotta per la Russia, il Bel Paese si riscopre con una cicatrice sul petto più dolorosa che mai. Si dice che ogni Nazione, prima o poi, debba vivere il proprio Maracanazo: è arrivato anche per l’Italia, è arrivato anche per noi, ora la svolta sta nel come rialzarsi. C’è un mondo da fare (detto mai così azzeccato dopo aver mancato un Mondiale), ripartendo da un abbraccio in lacrime tra due Gianluigi: chi lascia e chi subentra, Buffon che saluta e Donnarumma che si affaccia alla ribalta planetaria. 

LA NUOVA GENERAZIONE - Donnarumma, alla prossima manifestazione iridata, avrà 23 anni, nella completa giovinezza di un ruolo fatto per durare. Ipotizzando un ritiro dal calcio giocato intorno ai 40 anni, il fenomeno di Castellammare ha la potenzialità per vivere da protagonista le prossime 5 kermesse globali. Guidata da Gigio, dovrà farsi largo la generazione nata vicino agli anni 2000, pre e post. Quelli capaci di stupire il Mondo per intenderci. Sì perché basta superare lo scoglio facilotto e populista dell’ “Italia Vecchia”, per scoprire selezioni che brillano nelle massime competizioni. I risultati parlano chiaro: Under 21 semifinalista europea, bronzo mondiale per l’Under 20, finale europea per l’Under 19. Magari nessun trofeo alzato, magari nessuna gloria portata dal gradino più alto, ma piazzamenti significativi, a dimostrazione di come il nostro vivaio (il vivaio di tutta l’Italia), sia ancora in grado di produrre il talento, quello più cristallino.  

VISMARA & CO. - E parlando di settore giovanile, schivate (e schifate) come un proiettile le idiozie xenofobe che pullulano sulla bocca di chi sfrutta il calcio, è lì che gli occhi della Federazione devono andare. Servono centri federali veri, e non di facciata, seguendo il modello tedesco. Servono, come l’acqua nel deserto, le squadre B in Lega Pro. Serve dare massima fiducia ai ragazzi della propria Primavera, come sta facendo il Milan da 8 anni a questa parte dopo aver riallacciato il discorso della cantera. Il Vismara, da oggi più che mai, dovrà essere il fulcro del futuro del club e della Nazionale, così come per tutte le altre squadre di Serie A con i propri centri di formazione. Perché il futuro sono i Locatelli, i Cutrone, i Calabria gli Zanellato, i Gabbia, i Bellanova, i Llamas, ai quali spesso viene precluso un posto acquistando un 30enne dalla Turchia od un free agent a fine carriera in cerca dell’ultimo contratto. Gigio e i suoi fratelli (in certi casi anche fratellini), la rifondazione Azzurra passa tutta da qui.