Il Milan si gode il suo baby goleador. Cutrone è il miglior marcatore rossonero e la società pensa a blindarlo

 di Fabio Anelli Twitter:   articolo letto 16486 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il Milan si gode il suo baby goleador. Cutrone è il miglior marcatore rossonero e la società pensa a blindarlo

Il 2017 sarà un anno particolarmente difficile da dimenticare per Patrick Cutrone. Il classe 1998, infatti, in soli 365 giorni è passato dall’essere protagonista della Primavera, al Vismara, all’essere protagonista in Prima squadra, diventando il nuovo beniamino dei tifosi e arrivando addirittura a decidere un derby contro l’Inter. Non male per un ragazzo di neanche 20 anni. Cutrone è riuscito a confermare le proprie qualità, tutt’altro che ignote visto il titolo di goleador del settore giovanile rossonero, anche nel Milan dei “grandi”, scalando le gerarchie e sorpassando i nuovi acquisti André Silva e Patrick Cutrone. Fin dal ritiro estivo, Vincenzo Montella non ha esitato a puntare sul proprio giovane talento, già aggregato alla prima squadra dalla scorsa stagione ma con una sola presenza all’attivo in Serie A. Il 63 rossonero si è reso protagonista di un grande precampionato, segnando anche ad avversari di tutto rispetto, come il Bayern Monaco durante la tournée cinese, e conquistando, piano piano, l’affetto dei tifosi. Sì, perché l’exploit di Cutrone è andato di pari passo con la crisi tra Donnarumma e il tifo rossonero che, si potrebbe dire, ha convogliato il proprio affetto sul giovane attaccante.

BENIAMINO – Patrick Cutrone ha ricambiato da subito il grande affetto e la fiducia riposta in lui dalla società rossonera e soprattutto dai tifosi, iniziando la stagione a suon di gol. Il numero 63, infatti, nelle prime undici partite tra Serie A, Europa League e preliminari europei, ha messo a segno cinque gol, attirando su di sé anche l’attenzione di addetti ai lavori e, soprattutto, di altre squadre, interessate ad un prestito. Il Milan, tuttavia, non ne ha voluto sapere di cedere il proprio astro nascente. Nonostante, infatti, un mercato che sembrava aver ridato grandi qualità alla squadra, stravolgendola, gli interrogativi sul futuro di Cutrone si sono fatti largo. Prestito o permanenza? Certo, il prestito sembrava la scelta più logica per far crescere un giovane che, con Andrè Silva e l’ipotesi di acquisto top (mai arrivato) in attacco, avrebbe visto compromesse le proprie possibilità di continuità. D’altra parte, però, la società rossonera non voleva correre il rischio che Cutrone potesse subire il contraccolpo dovuto alla partenza dal Milan. Dal canto suo, il giovane attaccante aveva sempre ribadito la propria volontà di restare a Milanello, e di dimostrare di poter essere utile alla causa in partita ed allenamento.

SCELTA GIUSTA - Il tempo ha dato ragione al Milan. A distanza di tre mesi, Patrick Cutrone è diventato un tassello imprescindibile della squadra rossonera allenata, ora da Gattuso. Le reti del ’98 hanno permesso al Milan di rimanere a galla, in acque tutt’altro che calme, e attraversare, non del tutto indenne, un momento difficile, dovuto in parte proprio alle difficoltà in fase realizzativa dei colleghi di reparto Andrè Silva e Kalinic. Nonostante i milioni spesi sul mercato, alla fine il più decisivo si è rivelato il giovane prodotto del vivaio rossonero che, grazie al gol vittoria messo a segno contro l’Inter, si è portato in testa alla classifica dei marcatori rossoneri, con 9 reti. Reti, buone prestazioni, grinta e veleno hanno colpito anche la società, pronta a blindare il proprio giovane goleador con un nuovo ritocco al contratto.