Innamorato... sempre di più

 di Salvatore Trovato  articolo letto 11939 volte
© foto di Alberto Mariani
Innamorato... sempre di più

Gol e non solo: sacrificio, molta corsa, sportellate a go go e tanta, tantissima voglia di spaccare in due mondo e partite. La maturità di Zlatan Ibrahimovic ha già raggiunto il suo apice, segnando un netto solco tra l’ex "egoista del calcio", con il suo ossessivo uno contro tutti, e il nuovo fenomeno rossonero, che gioca con la squadra, per la squadra, al servizio della squadra. Un giocatore diverso, dunque, per certi versi più incisivo e decisivo addirittura di quello - già strepitoso - griffato nerazzurro. Il segreto? Semplice, lo svedese è davvero innamorato di questa maglia. La "soffiata" arriva direttamente dall’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, che gongola al ricordo di quella caldissima estate, trascorsa al sole di Barcellona. Che Ibra amasse questi colori era già cosa nota, ma che arrivasse addirittura a battersi e sbattersi fino all’ultima goccia di sudore, dopo aver già dimostrato tutto in questi anni, non era certo garantito. Anche qui, il segreto di pulcinella è cristallino: il bomber di Malmö, infatti, è un professionista straordinario, di quelli che "prima il dovere, poi, se resta del tempo, il piacere". Insomma, un campione in tutti i sensi: incantevole in campo, impeccabile nella vita di tutti i giorni. Un mix perfetto di qualità fisico-tecniche e morali, che fanno di Ibrahimovic l’atleta perfetto, quello che ogni allenatore (Guardiola escluso) vorrebbe allenare almeno una volta in carriera. Genio e… regolatezza, dunque: lo svedese, che fa letteralmente impazzire gli avversari sul rettangolo verde, lontano dai riflettori se ne sta alla larga da tentazioni varie, salotti mondani e situazioni scomode. E chissenefrega se, qualche volta, eccede negli atteggiamenti a tu per tu con i microfoni: in fondo, Ibrahimovic, quello un po’ spaccone, a tratti irreverente, piace anche per questo, per quella sua aria da bullo del pallone, uno che non le manda di certo a dire, in questo mondo così disgustosamente perbenista. Un talento, comunque, sempre capace di unire, magari dopo aver diviso platealmente: chiedere a mister Arrigo Sacchi, per esempio, che, nonostante i recenti dissidi, da amante e luminare di questo sport, ha elogiato l'attaccante rossonero, definendolo "il giocatore più determinante mai visto". E i tifosi rossoneri sognano, con questo mago sempre più innamorato della sua maglia. Un amore decisamente corrisposto.