La Stampa - Baresi: “Berlusconi vuole riportare in alto il Milan, che feeling con Galliani. Van Basten e Maldini i più forti con cui ho giocato. Su Sacchi…”

 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 24081 volte
© foto di Antonio Vitiello
La Stampa - Baresi: “Berlusconi vuole riportare in alto il Milan, che feeling con Galliani. Van Basten e Maldini i più forti con cui ho giocato. Su Sacchi…”

Domani Silvio Berlusconi compie 30 anni da proprietario del Milan e l’edizione odierna de La Stampa ha voluto intervistare per l’occasione uno dei grandi protagonisti di questo periodo, cioè Franco Baresi. L’ex capitano milanista ha parlato così del presidente rossonero: “Ha cambiato tutto, anticipato il futuro. Penso all’organizzazione della società, agli allenamenti, alla dieta, alla comunicazione. Se ricordo il 20 febbraio 1986? Speravamo che la cosa andasse in porto. Era un momento pericoloso, se non tragico, per il Milan, sull’orlo del fallimento con Farina. Berlusconi venne a Milanello, si mostrò subito un personaggio incredibile. Disse che voleva vedere il Milan vincere e divertire. Ripeteva di non accontentarsi mai. Per il sottoscritto ha sempre avuto un occhio di riguardo, forse perché avevo vissuto gli anni difficili. Se Berlusconi faceva l’allenatore anche ai miei tempi? Ma no... (ride, ndr). Ha sempre parlato con tutti, è un gran motivatore. E ha dimostrato di essere competente, sapeva trasmettere quello che desiderava di più: emozionare la gente. Capimmo presto che ci era riuscito: il 15 maggio 1988, primo scudetto. Due ore dopo l’1-1 di Como, 80 mila tifosi ad aspettarci a San Siro. Una festa che non dimenticherò mai. Era la dimostrazione che ce l’avevamo fatta. Più della vittoria, contava il modo. Il gioco”.

IN CIMA AL MONDO - Baresi ha poi parlato anche dei compagni di squadra più forti che ha avuto al Milan, oltre che di Sacchi e Capello: “Il più forte compagno che ho mai avuto? Van Basten. Straordinario, oggi starebbe tra Messi e Ronaldo. E Maldini: Paolo ha raccolto il mio testimone. L’arrivo di Sacchi? Eravamo curiosi, non era né famoso né conosciuto. Arrivava dalla B. L’intensità e l’attenzione da lui pretese ci portarono in cima al mondo. Se Capello ci faceva correre meno? Era solo una gestione diversa. Con un pizzico di libertà in più”.

DI NUOVO VINCENTI - Il grande ex capitano rossonero ha infine detto la sua su Adriano Galliani e sulla possibilità di rivedere il Milan in cima all’Europa: “Galliani è un manager incredibile dal feeling unico con Berlusconi, capace di tradurre in realtà ciò che gli veniva chiesto. Milan di nuovo vincente? Berlusconi ci tiene molto, ha detto di voler tornare in alto. Serve pazienza, anche altri grandi club, dallo stesso Barcellona alla Juve, hanno avuto periodi meno vincenti”.