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Inzaghi: "Vogliamo riconquistare San Siro. Faremo tornare grande Torres. Pazzini leader del nostro progetto"

LIVE MN - Inzaghi: "Vogliamo riconquistare San Siro. Faremo tornare grande Torres. Pazzini leader del nostro progetto"MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 30 agosto 2014, 16:20Primo Piano
di Alberto Vaneria

Finisce così la conferenza stampa d'esordio di mister Inzaghi.

- Su Honda: "Deciderò se sarà titolare. Sta facendo bene, è un grande professionista. Non so se giocherà dall'inizio o meno, ho grande stima ed è stimato dai compagni".

- Qualcuno che ha alla grinta Inzaghi? "Non ce n'è solo uno. Tutti sono partecipi. Montolivo, nostro capitano, è partecipe come se giocasse".

- Turn over o squadra unica? "So che ci sarà bisogno di tanti giocatori. Dovrò essere bravo a motivare chi all'inizio giocherà meno, speriamo che tutti ci daranno una mano".

- Su Balotelli: "Mi sono già espresso su di lui".

- Obiettivi? "Ci sono tre squadre più avanti a tutti, Juve, Napoli e Roma. Poi ci sono 7-8 squadre, speriamo di essere tra quelle".

- Ai tifosi scettici: "Posso solo dire che domani vedranno una squadra affamata con grande voglia e che vorrà fare bene. Il campo ci dirà se avevo le sensazioni giuste".

- Su Pazzini: "E' un leader di questo progetto, sa la mia considerazione nei suoi confronti. Sceglierò cosa fare domani, sarà difficile scegliere. Conte ha parlato anche di lui. E' al centro del mio progetto, sia che parte dal primo minuto sia che va in panchina"

- Dna Milan è stato perso? "Non lo so. Da allenatore ho la mia filosofia. Prima di costruire un modulo di gioco bisogna capire che maglia si indossa: la maglia del Milan è qualcosa di unico. Quando vai via dal Milan ci vuoi sempre ritornare. Se ci batteranno dovrà farlo una squadra più forte di noi, non che ha più voglia di noi".

- Sul personaggio Inzaghi: "I protagonisti saranno i miei giocatori. L'allenatore è importante, ma i protagonisti saranno i giocatori. Che amano questa maglia e questa è una cosa positiva".

- Chi ringrazieresti per quello che sei? "La mia famiglia. A livello calcistico, vorrei ringraziare il Milan e la sua dirigenza. Quando mi hanno fatto allenare gli Allievi pensavano che un giorno sarei arrivato in Prima squadra. Le giovanili mi sono servite molto".

- Notte emozionante come una finale di CL? "Ogni cosa ha un'emozione particolare".

- Ancora sul presidente: "La sua presenza è per far sentire la vicinanza ad allenatore e squadra. Quando viene qui è una giornata speciale, ha un consiglio per tutti. Dice delle cose molto importanti ai giocatori. Se te le dice il presidente che ha vinto di più, penso che abbia un grande riscontro nei miei ragazzi. Spero che sia ancora presente, può essere un valore aggiunto".

- Soddisfatto del mercato? "Posso solo ricordare che i primi due colpi del nostro mercato sono stati Alex e Menez sono stati scordati. Sono due giocatori di grande spessore che si vanno ad unire ad altri giocatori. La società sa quello che penso, la mia concentrazione è su domani. Lunedì sera chiuderà il mercato e poi parleremo solo dei giocatori che abbiamo".

- Mercato? "No, parliamo della Lazio".

- Torres, hai sentito Mourinho? "L'ho sentito. Tutti conosciamo Torres giocatore, mi chiedevo solo come stesse e che attegiamento avesse. Mi sono stati confermate le mie sensazioni".

- Obiettivo stagionale? "Il mio compito è di far rendere i giocatori al 100% che il Milan mi dà. In base ai giocatori che arriveranno cercherò di capire se il 4-3-3 è il modulo congeniale o meno. A fine anno mi auguro di aver fatto rendere al massimo. Classifica? Mi pongo obiettivi ambiziosi e non presuentosi. Cioè di combattere con le squadre del nostro campionato. Ci sono squadre più attrezzate, quelle entrate in Champions. Speriamo che il Milan possa essere la sorpresa del campionato"

- Sul "falso nueve": "Abbiamo dei giocatori davanti che possono ricoprire più ruoli. Oggi ci sarà l'ultimo allenamento, valuterò il modulo che mi dà più garanzie. Durante la partita saranno obbligatori due cambi, chi entrerà in corso sarà determinante".

- Su Torres: "Se arriverà è perché tutte le componenti hanno pensato che ci possa dare una grande mano. Torres non lo scopro io. Io mi sono informato sulla sua persona. L'uomo è fondamentale, la società è d'accordo con me. D'ora in poi si sceglieranno prima gli uomini, poi i calciatori. Son sicuro che il Milan tornerà ad essere quello che è stato".

- Sul presidente: "Non so se mi chiamerà, ma lo ringrazio perché mi è stato vicino. La sua presenza è motivazionale"

- Sulla visita con Conte: "Mi ha detto che ci segue, ci sono diversi giocatori che potrebbe chiamare. La sua vicinanza farà bene al calcio italiano, rispecchia i valori in cui mi sono riconosciuto".

- Sulle emozioni: "Sono emozionato, il calcio si vive d'emozioni. Da allenatore dormo molto meno rispetto a prima: è difficile essere sempre credibile e lasciare fuori qualche giocatore. E' un lavoro gratificante, spero di riposare qualche ora. Domani ci sarà bisogno anche di me".

- Cosa mi preoccupa e no: "E' che stiamo crescendo molto. Non so a che punto siamo. Partita dopo partita siamo sempre più squdra, abbiamo migliorato punti tecnici e tattici. Sono fiducioso, ho visto la squadra allenarsi bene. Era una squadra preoccupata e poco convinta della sua qualità".

- Sulla Lazio: "Potrebbe essere una delle sorprese di questo campionato, ha giocatori di grande velocità in avanti. Dovremo stare attenti, è una squadra da trasferta e non è un bene per noi. Hanno forze e difetti e cercheremo di approfittarne. L'obiettivo è rincoquistare San Siro. Domani ci sarà voglia, dopo due mesi posso dire che si è ritrovata la caparbietà e il Dna Milan. Questa è una buona base".

- Ecco le prime parole con tutti i giornalisti presenti: "Speriamo che il futuro sia iniziato il 10 luglio, quando ci siamo ritrovati e cercato di ricostruire questa squadra. Siamo in crescita, non so a che punto siamo. Stiamo migliorando. Ho sempre chiesto di aspettare il 31 agosto per dare giudizi. Sento che la squadra è pronta, il campo dirà se siamo stati più bravi della Lazio. Credo che anche per gli altri non sarà facile giocare a San Siro con noi".

- Parte la conferenza stampa.

***Finisce così la chiacchierata tra Inzaghi e Milan Channel. Tra poco la conferenza***

- Finale: "Aspetto tutti i tifosi domani a San Siro, la squadra ha bisogno di voi".

- Sulle emozioni: "Il clou sarà domani, speriamo arrivi presto. La squadra è in ripresa, abbiamo affrontato partite troppo difficili per la nostra condizione. Ma anche negli USA ci sono stati aspetti positivi. Il trofeo Tim non deve illudere, l'abbiamo vissuto come una gara di campionato, gli altri no. Dobbiamo prendere quello che ci è stato di positivo al Tim e portarlo in campionato. Sarà importante giocare a San Siro".

- Sulla chiacchierata avuta con Torres: "L'ho sentito prima di acquistarlo, tra qualche ora parleremo del suo ingaggio ufficiale. La persona si conosce, quando mi è stato detto che è il primo ad arrivare agli allenamenti ed è una persona positiva...è da qua che siamo partiti. Insieme ai milanisti lo faremo ritornare il giocatore che tutti conoscono. Posizione? Non ho un modulo prefissato. Se Torres si adatterà 4-3-3 altrimenti cercheremo un'alternativa".

- Ancora Inzaghi: "Mi auguro che i tifosi del Milan, speciali e che conosco bene, ci siano vicini".

- La Lazio: "Ci sarà da fare una grande partita, ma anche loro si dovranno preoccupare di noi".

- Ecco le prime parole di Inzaghi, in esclusiva a Milan Channel: "Sarà una bella emozione domani, sono curioso ed eccitato. E' qualcosa di fantastico tornare nel mio stadio davanti alla mia gente con questa squadra, che darà tutta sé stessa. Dopo due mesi posso dire che domani i miei giocatori daranno tutto, per loro stessi, tifosi, società che in questo periodo ci ha fatto sentire la sua vicinanza. Il presidente ha ancora tanta voglia di Milan, faremo un buon debutto. La presenza del presidente è fondamentale. Sono molto sereno, quello che ho fatto in passato come allenatore del Milan mi ha fatto bene. Sono emozionato, sono però sereno. Quando uno lavora bene, ha un ottimo staff, ha una squadra che lo assiste... un lavoro fatto bene paga. Mio fratello Simone sarà presente con la famiglia, per noi la Lazio è qualcosa di speciale. Simone allena la Primavera, ha un futuro roseo, è preparato".

- Buon pomeriggio amici di MilanNews.it. Giornata di vigilia in casa rossonera, domani alle 18 a San Siro parte la nuova stagione. I rossoneri incontreranno la Lazio. Prima gara sulla panchina del Milan per Pippo Inzaghi che, tra pochi minuti, parlerà in conferenza stampa. Prima di allora la consueta chiacchierata in esclusiva a Milan Channel. Non perderti nemmeno una dichiarazione dell'allenatore rossonero, rimani in nostra compagnia qui su MilanNews.it