LIVE MN - Cerci: "Inzaghi stravede per me, voglio restare tanti anni. Già in estate la mia priorità era il Milan"

LIVE MN - Cerci: "Inzaghi stravede per me, voglio restare tanti anni. Già in estate la mia priorità era il Milan"MilanNews.it
mercoledì 7 gennaio 2015, 17:57Primo Piano
di Matteo Calcagni

Finisce qui la conferenza stampa di Alessio Cerci e Adriano Galliani da Casa Milan.

Sul Torino: "Ho sperato sempre il meglio per il Torino. Quando dai via due giocatori importanti come me e Ciro, è normale che debbano essere sostituiti. La società l'ha fatto, ma in questo momento i risultati non gli danno ragione. Il campionato è molto lungo, anche l'anno scorso non eravamo partiti benissimo, i valori dei giocatori alla lunga verranno fuori".

Sulle parole di Berlusconi: "Mi ha chiesto di tagliarmi la barba e l'ho fatto per rispetto del presidente. Mi ha detto solamente belle parole, mi seguivano da tre anni, mi ha dato dei consigli importanti che tengo dentro di me. Sono passati diversi giocatori importanti mancini qui al Milan, devo ritrovare la forma e la serenità, se ce la farò qui ci sarà una bella storia".

Sui consigli di Antonio Conte: "Sapevo della stima del mister anche da prima. Quando un giocatore non gioca molto non è facile essere presenti nei convocati anche se si è stimati. In quel momento ancora non pensavo di fare questa trafila, era presto ancora per parlare di mercato. Il mister non ha influito in questo ritorno in Italia. Mi ha detto che era importante giocare con continuità, ma non c'è stata pressione da parte sua".

Sulla volontà di restare anche dopo la fine del prestito: "Certamente voglio rimanere qui il più a lungo possibile. In questo momento è importante ritrovare il ritmo partita, spero di rimanere anche negli anni futuri".

Su quello che ha detto Galliani per convincerlo: "Quello che ci siamo detti sono cose che rimangono tra noi. La grande stima nei miei confronti, la voglia che c'è stata anche in estate di prendermi, è stata molto forte. Nel calcio è sempre un motivo importante. La stima che hanno il mister e il dottore la conoscono tutti".

Su Inzaghi: "Ho un allenatore che stravede per me, questo non è poco nel calcio di oggi. Mi metterà nelle condizioni migliori per esprimermi al massimo. Ringrazio il mister per le bellissime parole ora bisogna giocare".

Sulla Nazionale e il Mondiale: "Anche se è stato un mondiale brutto è stata un'esperienza indimenticabile, sono stato orgoglioso di far parte di quel gruppo, è stato un motivo d'oroglio esserci andato. Sono al Milan anche per questo, magari essendo più vicino avrò più chances di andare in Nazionale".

Ancora sulla scelta tra Milan e Inter: "Se sono qui ci sarà un motivo, sono qui al Milan e sono felice di esserlo, non posso aggiungere altro. Anche all'Inter ci sarebbe stata la concorrenza, c'è da tutte le parti. Sono sereno e tranquillo devo solo ritrovare la forma fisica, sono sicuro che tutto andrà alla perfezione".

Sul tweet della fidanzata: "Quest'estate noi volevamo rimanere in Italia, la mia priorità era rimanere in Italia ed era il Milan. Lei purtroppo ha ragionato d'istinto e ha scritto questa cosa sbagliando per il troppo amore nei miei confronti. Ha sbagliato, ma lo ha fatto con il cuore".

Sull'eventuale esultanza contro il Torino: "No, come faccio ad esultare? Ho anche un tatuaggio che ho dedicato al Torino. E' una società e un ambiente che mi è rimasto nel cuore".

Sulle scelte di mercato del Torino: "Voglio il bene del Torino ma non entro in questi meriti. C'è una dirigenza, un direttore sportivo e un allenatore che devono prendere giocatori adatti, hanno preso diversi giocatori interessanti. Pian piano vengono fuori le qualità e magari tra qualche mese parleremo di cose diverse".

Sull'Inter e Mancini: "Sapevate la situazione. Le due società di Milano mi volevano e questo mi riempiva d'orgoglio, mi sono preso del tempo. Sono un ragazzo molto rispettoso, non posso dire qui se ho chiamato o meno Mancini".

Sull'esperienza all'Atletico: "Quando le cose vanno male non è mai colpa dell'allenatore ma del giocatore. Mi sono sempre messo a disposizione, sono arrivato l'ultimo giorno di mercato, ero fuori condizione. Ho cercato di recuperare al più presto la forma, ma in un club così quando le cose vanno bene dienta difficile recuperare le posizioni su certi giocatori. La colpa me la prendo io, ho cercato di far cambiare idea all'allenatore ma non ci sono riuscito".

Sulle parole critiche nei confronti di un club: "A chi mi riferivo sul club che si è comportato male? Non lo posso dire, ma non è sicuramente il Milan. Non ce l'avevo con loro. Era un altro club che mi aveva cercato fortemente. Poi quando uno è preso dalla rabbia si possono dire parole che non si possono dire, anche se in quel momento le ho volute dire".

Qualcosa da rimproverare al Torino? "Assolutamente no, non ho niente da rimproverare. Ogni club che ha in possesso un giocatore fa i propri interessi. Si sono comportati benissimo".

Sulla concorrenza con Honda: "Nei grandi club c'è sempre concorrenza, altrimenti uno starebbe nelle realtà meno importanti. E' un ottimo giocatore, ha fatto molto bene in questi mesi, siamo compagni di squadra e la vivo molto serenamente".

Sull'accoglienza a Torino: "A Torino spero in una buona accoglienza, credo di aver dato il cuore e tutto me stesso. Mi aspetto questo, ma non ci saranno problemi perché ho la coscienza pulita".

Sull'adattamento agli schemi rossoneri: "Devo fare quello che sono capace di fare, quello che mi ha portato fin qui. Sappiamo tutti che preferisco giocare sulla destra, la squadra gioca in modo perfetto per me. L'importante è ritrovare la forma fisica poi le cose verranno in automatico".

Sul terzo posto: "Siamo quattro/cinque squadre che lottano, la squadra è stata allestita bene. Bisogna tirare fuori il meglio di noi stessi, ce la giocheremo fino alla fine, non dobbiamo avere paura perché siamo il Milan".

Sul Torino: "L'anno scorso ha fatto un grandissimo campionato, dobbiamo stare attenti e fare la nostra partita. Siamo il Milan e andiamo a Torino per vincerla. Bisogna affrontarla con le giuste molle perché è una buona squadra".

Sulle condizioni: "Sto abbastanza bene, a Madrid mi sono sempre allenato. Sul piano fisico sto abbastanza bene anche se mi manca il ritmo partita, speriamo prima possibile di scendere in campo".

Sulla gara col Sassuolo: "C'è un po' di amarezza perché eravamo passati in vantaggio, la squadra ci teneva a fare risultato. Ora dobbiamo pensare al Torino, una partita importante. Bisogna subito reagire".

Sulla carriera: "Sono al pieno delle mie forze, mi sento un giocatore migliore anche dopo l'esperienza dell'Atletico. Con Ventura ho un grande feeling perché sa come trattarmi, ma l'importante per me è sentire la fiducia, ho bisogno di lavorare molto per rendere al meglio. Inzaghi mi ha voluto fortemente, questo è importante, ci sono tutti i presupposti per fare bene".

Sulla scelta del Milan: "Quando ho saputo di questa cosa ero alle Maldive, ho avuto solo qualche tempo per riflettere, poi la mia scelta è stata il Milan. Il mio obiettivo era venire qui, è andata così e sono molto felice".

Queste le prime parole ufficiali di Alessio Cerci: "Per me è stato emozionante, il presidente ha detto bellissime parole su di me, voglio ringraziarlo. Per me è un onore, è importante essere qui è un grande orgoglio".

Buon pomeriggio amici di MilanNews.it, oggi vi presenteremo il LIVE testuale della presentazione ufficiale di Alessio Cerci, fissata per le 17.00 a Casa Milan. Restate con noi per non perdere neanche una dichiarazione del nuovo calciatore rossonero.

© foto di Antonio Vitiello
© foto di Antonio Vitiello
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