LIVE MN - Mihajlovic: "Abbiamo tutto in più rispetto alle tre che ci precedono. Regaliamo un trofeo a Berlusconi"

 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 32358 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
LIVE MN - Mihajlovic: "Abbiamo tutto in più rispetto alle tre che ci precedono. Regaliamo un trofeo a Berlusconi"

- termina qui la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic.

Sulla punizione con i complimenti a Dida nel derby di Champions: "Purtroppo ne ho avuta solo una, ma me l'ha presa solo perchè è partito prima"

Sugli allenamenti con i portieri: "No, io calcio le punizioni, ma i portieri servono solo per farmi ridare i palloni, mica per parare (ride, ndr). Trucchi da insegnare a chi tira le punizioni? Gli si può insegnare qualche trucco, ma ognuno ha il suo modo di calciare. Io ho calciato in diverse maniere, anche con le tre dita, ma non era il mio calcio preferito".

Su Honda e le punizioni: "Per fare gol gli manca il mio piede sinistro (ride, ndr). Scherzi a parte, Honda ha un bel piede, dovrebbe migliorare. Si allena e magari domani fa gol se dovesse giocare. Ah, ma siamo in diretta anche in Giappone? Allora gioca".

Su Juventus-Napoli: "Non me ne frega niente (sorride, ndr), che vinca il migliore. La guarderemo sicuramente stasera, ma non ho un preferito. Siamo concentrati su noi stessi".

Sull'incontro del papa con il patriarca ortodosso: "In un periodo così dove le religioni vengono prese come pretesto per fare la guerra, non può che essere un segnale di pace importante".

Sui 30 anni di Berlusconi e sullo stato di salute del Milan: "E' un traguardo incredibile, non c'è nessun presidente al mondo che ha vinto così tanti trofei nazionali e internazionali. Il 20 febbraio è una data speciale anche per me perchè compio gli anni, perciò il nostro obiettivo è regalare un trofeo al presidente e cercare di stare nelle posizioni alte che si merita il Milan".

Su Montolivo diffidato: "Domani non prende l'ammonizione e poi gioca anche con il Napoli".

Su Menez: "Dipende da lui, quando lo vedo che ha l'intensità giusta e sta in condizione è un giocatore importante. Tutti noi non vediamo l'ora che ritorni, però adesso è molto lontano dalla condizione. Poi naturalmente quando ci sarà l'opportunità gli daremo minuti. Può fare la differenza con la sua qualità, ma solo quando sta bene".

Sul possibile ritorno al 4-3-1-2 una volta recuperati gli infortuni: "Sicuramente è una soluzione che ci può stare quando tutti staranno bene. In qualche partita si cambierà modulo a gara in corso. Quando recuperanno tutti la condizione migliore è una soluzione che ci può stare".

Su quante probabilità ha il Milan di arrivare in Champions League: "L'ho detto che in matematica non sono bravo, poi in probabilità ancora peggio".

Su cosa si basa la propria fiducia sul Milan: "Ha tutto di più rispetto alle tre squadre che lo precedono: sta meglio fisicamente e di testa, è più squadra, crea di più".

Bacca o Balotelli in coppia con Niang: "A parità di condizione fisica io schiererei Niang e Balotelli, senza Bacca (ride, ndr)"

Su quale squadra teme di più nella corsa Champions: "Io temo soprattutto noi stessi, poi tra queste tre credo che la Roma abbia qualcosa in più".

Su Cerci e Suso domani sulle fasce: "Io non penso giocheranno tutti e due (ride, ndr)".

Sul Genoa con tre assenze importanti: "Sarà una partita difficilissima, perchè è una squadra che fa giocare male. Qualche settimana fa hanno messo in difficoltà la Juventus, ma noi abbiamo tutte le qualità per batterli. Se riusciamo ad essere cattivi e cinici, possiamo vincere".

Se è l'ora di Balotelli: "E' l'ora di tutti, abbiamo un altro allenamento e vediamo chi riesce a recuperare. I giocatori sono tutti importanti e si può e si deve essere decisivi anche a gara in corso".

Sul filotto: "Purtroppo noi non possiamo fare un filotto di 7-8 vittorie di fila come Juve e Napoli, ma sono altrettanto convinto che a lungo andare arriveremo davanti alle squadre che ci stanno davanti a noi (non Juve e Napoli). E' difficile batterci perchè stiamo avendo continuità di risultati".

Sul Milan che fa più punti con le squadre della parte sinistra della classifica: "Non posso rimproverare nulla ai ragazzi sotto il punto di vista dell'impegno, però le grandi squadre in qualche modo devono chiudere le partite e vincere. In 7 partite contro le cosiddette piccole abbiamo fatto solo 5 punti. Se ne avessimo fatti il minimo, cioè 11, saremmo stati terzi. Questo deve essere il girone delle nostre rivincite, ma rischiamo che diventi il girone dei rimpianti ed è la cosa peggiore perchè non c'è rimedio. Sicuramente potevamo e dovevamo far meglio all'andata, adesso dobbiamo migliorare la classifica. L'unica partita dove meritavamo di perdere e invece abbiamo pareggiato è stato contro l'Atalanta, ma in tutte le altre che abbiamo pareggiato meritavamo qualcosa in più. Può succedere qualche volta, ma se succede così tante volte è colpa nostra. Poi ci può anche essere sfortuna, come nella traversa di Bertolacci di domenica scorsa".

Sulla prestazione e il risultato: "Il risultato può essere casuale, la prestazione no. Ho detto ai ragazzi che abbiamo tutto per recuperare posizioni, però dobbiamo sfruttare le occasioni. Non può essere sfortuna se non sfruttiamo le occasioni, l'ho detto anche ai ragazzi".

Amici di MilanNews.it, bevenuti a Milanello, dove tra pochi minuti prenderà il via la conferenza di Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Milan-Genoa. Con il tecnico serbo parleranno, al solito, anche Riccardo Montolivo e Ignazio Abate. Restate con noi per non perdere neanche una dichiarazione dell'allenatore rossonero.