LIVE MN - Tassotti: "Stavo male in panchina e a Milanello. Non sono stato una scelta di Seedorf. Iturbe sulla bocca di tutti, anche di Pippo"
Finita la conferenza di Mauro Tassotti.
- Sulla corsa: "Non è vero che non corriamo, dobbiamo tornare a fare il Milan. Vincere e riportare entusiamo allo stadio che è quello di cui abbiamo bisogno".
- Inzaghi uomo dell'ottava Champions: "Spero di si"
- Sui compiti dello staff: "Sappiamo quelli che sono i ruoli e le rose sono molto ampie. Ci vogliono tante persone che aiutano nelle varie analisi"
- Sulla preparazione: "Giocare una partita a settimana ci darà dei vantaggi"
- Su chi ripartire: "Dalla famiglia Berlusconi e da Inzaghi che è stato scelto per portare il Milan in alto e anche dai nostri tifosi, vogliamo uno stadio pieno ma dipende da noi".
- Sulla stagione: "Abbiamo speso tanto, ci siamo concentrati tanto sul play-off di Champions con il PSV Eindhoven. Era la partita fondamentale e dopo aver conquistato la Champions c'è stato una sorta di rilassamento e da li non ci siamo più ripresi fino a gennaio quando è stato esonerato Allegri. Nel giorne di ritorno abbiamo fatto 35 punti che potevamo anche fare nel girone d'andata e saremmo comunque arrivati a tantissimi punti da Juve e Roma, che hanno fatto tanto e bene".
- Su Balotelli: "Ha delle difficoltà ad interpretare al meglio il ruolo di centravanti. Non è ancora detto con che modulo giocheremo e lo decideremo a fine mercato"
- Sul tandem Balo-Pazzini: "Sono state fatte delle scelte, bisogna capire ancora il vero ruolo di Kakà. All'inizio era un trequartista poi una seconda punta..."
- Sul modulo e Balotelli: "Il 3-5-2 è uno schieramento che conoscono tutti nel gruppo azzurro e anche Balo lo può fare. Mario se ha qualcuno con cui dialogare davanti, gli fa piacere. Non è ancora calato nel ruolo di centravanti che fa con risultati alterni"
- Su De Sciglio: "Non lo vedo da tanto tempo e potrebbe avere qualche problema sulla tenuta. Ha avuto una stagione travagliata senza molta continuità. Ha grandi capacità tecniche, ha entusiasmo e anche sul piano della corsa può dare molto"
- Sulla possibilità di fare il primo: "C'è stata in passato ma ho fatto delle scelte"
- Su un possibile addio anticipato: "Dopo l'esonero di Allegri mi sentivo colpevole tanto quanto quelli che erano andati via. Una volta che ho deciso di continuare la stagione, ho deciso di andare in fondo. Le difficoltà sono venute fuori successivamente e mi sono trovato a lavorare con una persona che non mi aveva scelto e anche questo forse aveva inciso sulla scelta di andare via"
- Sul coinvolgimento nello staff: "Inzaghi mi ha coinvolto tanto. Anche con Allegri ero molto coinvolto, lui è un grande allenatore e merita di trovare una grande squadra. Ho parlato con Pippo e mi ha fatto capire che mi sarei trovato bene. Lui si è confrontato con me sulle scelte degli altri collaboratori e sono convinto che faremo un bel lavoro e speriamo di fare una bella stagione"
- Su Manduzkic: "Giocatore di grande livello, non so che problemi abbia al Bayern ma ha sempre fatto gol e lo sta dimostrando anche al Mondiale"
- Su Balotelli: "Con l'Inghilterra ha fatto una buona partita mentre con la Costa Rica hanno giocato male tutti. Deve capire, ma penso che lo sappia, la squadra ha bisogno di lui e lui della squadra. Iturbe ha fatto molto bene, è sulla bocca di tutti e anche su quella di Inzaghi. E' l'ideale per il 4-3-3"
- Su Inzaghi: "E' un allenatore particolare. Da giocatore studiava gli avversari, i loro movimenti. Ha grande attenzione sui particolari e anche sullo staff ha cercato degli specialisti come Vio e Magni. Sono scelte fatte"
- Sul gruppo: "Ho un bellissimo rapporto con i ragazzi. Il vantaggio di fare il vice è che non prendi decisioni che spettano al capo allenatore. Ma mi piace stare con i giocatori"
- Sul Milan che si sta costruendo: "Dipende molto dal mercato e dai giocatori che avremo a disposizione"
- Su Inzaghi: "Pippo può portare il suo entusiasmo, ha grandi conoscenze. Ha fatto due anni nel settore giovanile. Vive di calcio da sempre 24 ore su 24 ma poi ci sarà la prova del campo. Pippo ha tutte le qualità per fare bene".
- Sull'email di Seedorf: "E' stato un rapporto non facile. Ma sono cose passate ed è inutile parlarne. Non ha ancora parlato lui, non ha parlato la società. Io ho cercato di comportarmi con lui nel modo migliore mettendomi a sua disposizione. Ma per essere collaborativo devi anche sentirti a tuo agio e in quel periodo non stavo bene in panchina né a Milanello".
- Sulla possibilità di lasciare il Milan: "Sono stato molto vicino a lasciare il Milan. Mi era stato detto che sarebbe arrivato un nuovo staff e che io non ne facevo parte. Ho sempre fatto fatica a lasciare questa società, ho parlato con Pippo e con il club e ho deciso di rimanere. Avevo detto ad Allegri che lo avrei seguito ma poi ho deciso di rimanere".
Amici di MilanNews.it benvenuti dal ponte 16 della MSC Splendida dove tra poco interverrà in conferenza stampa Mauro Tassotti. Dal vice allenatore rossonero sono attese dichiarazioni importanti sul suo rapporto con Clarence Seedorf e quello imminente con Filippo Inzaghi.

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