Mercato 2017, è già storia: i dati (parziali) di una sessione da record, in entrata e in uscita

Mercato 2017, è già storia: i dati (parziali) di una sessione da record, in entrata e in uscitaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 1 settembre 2017, 14:01Primo Piano
di Pietro Mazzara

L’estate del 2017 non passerà alla storia del Milan solo come la prima sotto la gestione totale di Yonghong Li, ma lo farà soprattutto per la mole di denaro investito dal club rossonero nel calciomercato più ricco dell’intera storia milanista. Marco Fassone, nel corso dell’APACF Show di ieri sera, ha snocciolato tutti i numeri riguardanti entrate ed uscite di questa sessione di compravendita e facendo un raffronto con il passato, si capisce come l’opera compiuta dal suo Fassone-Mirabelli sia di una portata mai vista alle latitudini milaniste.

SPESA MONSTRE -  Sono oltre 230 i milioni di euro che la società rossonera ha investito in questa sessione di calciomercato per l’acquisizione di 11 nuovi calciatori. Una cifra enorme, impensabile solo un anno fa, e che verrà caricata totalmente nel bilancio sportivo 2017-18, in ottemperanza a quell’anno di libertà che l’UEFA concedere ai club che cambiano proprietà. Dall’esercizio 2018-19, invece, il Milan dovrà rientrare nei ranghi dei parametri continentali per evitare di incorrere in sanzioni. Ma mai nella ultra centenaria storia milanista si erano spesi così tanti soldi. Una spesa necessaria, perché finalizzata ad attuare una rivoluzione tecnica necessaria.

COMMISSIONI E INGAGGI -  Il monte ingaggi, al netto della presenza di José Sosa, che però potrebbe partire a breve con destinazione Trabzonspor, ammonta a circa 120 milioni, che potrebbero diventare 110 se l’argentino tornasse in Turchia. Una bilanciatura importante tra budget per i cartellini e quello per gli ingaggi che, a detta di Fassone, ha permesso al Milan di potersi garantire giocatori di livello a ingaggi, finalmente, da grande squadra. Indicativo anche il dato relativo alle commissioni pagate agli agenti, che ammontano a 12 milioni di euro, in piena regola con la percentuale del 5% prevista dalle norme federali.

ENTRATE -  Infine il tallone d’Achille degli ultimi anni del Milan, ovvero il mercato in uscita. Se si tolgono le estati 2009 e 2012, dove il club è stato costretto a vendere i suoi top player (Kakà, Thiago Silva e Ibrahimovic), quella del 2017 è l’estate più remunerativa di sempre per cessioni, effettive e potenziali, effettuate. Con la cessione di Niang al Torino (prestito oneroso con obbligo di riscatto), il Milan ha prodotto circa 50 milioni di introiti, ai quali si potrebbero aggiungere i 12 milioni con i quali il Villarreal, la prossima estate, potrebbe riscattare Bacca. In più, per questo esercizio, si attende sempre la cessione di Sosa, che potrebbe portare altro denaro fresco nelle casse di via Aldo Rossi. Per un’estate da record.