Milan, che tesoro che hai. Il dopo Ambrosini è già in casa

 di Pietro Mazzara  articolo letto 40042 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Milan, che tesoro che hai. Il dopo Ambrosini è già in casa

Di lui si parla poco, forse perché poco appariscente e poco incline ad apparire. Eppure il Milan si sta costruendo in casa il futuro del centrocampo puntando forte su Bryan Cristante. Classe 1995, fin dall’anno scorso ha impressionato lo staff tecnico della prima squadra con Massimiliano Allegri che gli ha anche regalato, in quel di Praga contro il Viktoria Plzen, la gioia dell’esordio in prima squadra in Champions League. Perno fisso della Primavera di Aldo Dolcetti, Cristante abbina a un grande senso della posizione (può giocare in tutti i ruoli del centrocampo) a un calcio sempre pulito e preciso. La personalità non gli fa difetto e nelle prime uscite stagionali del Milan sia nel TIM che nell’amichevole contro lo Schalke 04, ha fatto vedere di saper reggere la pressione. Molti addetti ai lavori lo definiscono un freddo in campo. Non hanno torto. Perché Bryan non si scompone mai, sia che abbia il pallone tra i piedi sia che lo debba recuperare. In un periodo di austerity così netto, dove di soldi nel calcio italiano ne girano pochi, il Milan sembra aver fatto una scelta precisa sulla costruzione della squadra del futuro. Cristante, Innocenti, Calvano, Mastour e altri rappresentano un tesoro troppo prezioso per essere dilapidato. Ora per il classe 1995 c’è l’importante vetrina della tournée americana. Una grande occasione per dimostrare che il futuro, forse, può diventare presente.