Milan-Hernan, un errore mai ammesso

 di Pietro Mazzara  articolo letto 15212 volte
© foto di Alberto Fornasari
Milan-Hernan, un errore mai ammesso

Nell’estate del 2004 il Milan neocampione d’Italia affrontò una campagna acquisti molto importante che andò a rafforzare una squadra già molto competitiva che vide arrivare, come stelle indiscusse della sessione estiva, Jaap Stam dalla Lazio e Hernan Crespo, quest’ultimo in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea.
L’ex bomber di Parma, Lazio e Inter, dopo un primo periodo di ambientamento dove non era riuscito a brillare come molti si aspettavano, riuscì ad integrarsi con il resto del reparto offensivo allora composto da Shevchenko, Inzaghi e Tomasson e a conquistare una maglia da titolare dopo aver segnato il suo primo gol contro il Palermo in coppa Italia.
Da lì in poi “Valdanito” entrò in pianta stabile nello starting 11 di Ancelotti, bruciando la concorrenza di Tomasson e trovando una grande intesa con Sheva e Kakà con i quali andò a comporre uno dei tridenti più forti e completi della storia recente rossonera.
Purtroppo però le vittorie non arrivarono e la stagione culminò con la tragica e nefasta notte di Istanbul dove una sua doppietta, con un secondo gol strepitoso, non servì a portare a casa la Champions League.
Dopo la grande amarezza, ecco che per Hernan, arrivati al momento di decidere la sua permanenza, viene rispedito in Inghilterra nonostante lui avesse pregato la dirigenza milanista di trattenerlo ma ciò non avvenne e il Milan, in quell’estate, ufficializzò l’arrivo di Gilardino.
Ancora oggi, molti tifosi rossoneri lo rimpiangono perché da quell’estate il Milan, fatta eccezione per quella appena passata, non ha mai più avuto un bomber di caratura internazionale in grado di essere decisivo come lui.
I suoi trascorsi interisti non ne hanno intaccato il ricordo di quelli rossoneri perché i grandi campioni hanno sempre un posto nel cuore del popolo milanista.