Milan, non rovinare tutto per l'ennesima volta: l'ultimo consiglio arriva da Don Fabio

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 19967 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Milan, non rovinare tutto per l'ennesima volta: l'ultimo consiglio arriva da Don Fabio

Il tonfo di Reggio Emilia, primo colpo a vuoto dopo un paio di mesi, è stato sufficiente per attizzare nuovemente le braci sotto la posizione di Sinisa Mihajlovic. Nomi su nomi, panchina a rischio, separazione inevitabile... Il tecnico serbo, che ha ricevuto la squadra dopo due anni di fallimenti totali, è stato costretto (suo malgrado) a dover cambiare modulo in corso d'opera, perdendo un paio di mesi e ovviamente diversi punti. Eppure, nonostante tutto ciò, l'ex blucerchiato ha saputo dare un senso alla sua squadra, portandola in finale di Coppa Italia e con un piede in Europa League, preliminari permettendo. Questo però non basta, in una polveriera costante dove ogni allenatore deve, non solo portare risultati, ma corrispondere a requisiti che mal si sposano col calcio moderno.

PAROLE SANTE - A tendere una mano a Mihajlovic ci ha pensato uno che ha vissuto in prima persona l'epoca d'oro del Milan, contribuendo in prima persona a renderla tale: Fabio Capello. Il tecnico di San Canzian d'Isonzo, che ben conosce la differenza tra una squadra di campioni ed un gruppo che deve sgomitare per tornare in Europa, si è espresso in questo modo ai microfoni di Sky Sport: "Ho ammirazione per questo allenatore, ha fatto tanto con la squadra che ha a disposizione. E' la prima volta negli ultimi anni che il Milan effettua una campagna acquisti di un certo livello, ma per due anni non ha acquistato nessun giocatore da Milan, quindi c'è bisogno di tempo. Diamogli tempo di costruire, se ogni anno cambiano allenatore si riparte sempre da zero".

ENNESIMO ERRORE - Il pensiero di Capello è chiaro ed esaustivo, condiviso dalla stragrande maggioranza degli opinionisti, esperti e tifosi vari. Però, quando lo dice uno che ha portato il Milan verso lidi gloriosi, bisognerebbe fermarsi e ragionare almeno un po'. Ci stiamo accingendo verso l'ennesimo ribaltone tecnico in casa rossonera, l'ennesimo cambio di modulo, l'ennesima illusione che le cose possano cambiare con un semplice colpo di spugna. Non è così e qualcuno deve rendersene conto. Questa squadra va migliorata, sistemata e plasmata pian piano, attorno a quel gruppo di 15/16 giocatori che in questa stagione ha ritrovato un barlume di continuità ed equilibrio. Pensare che un nuovo ribaltone in panchina possa fare la differenza, trasformando una rosa da sesto posto in una rosa da Champions League, sarebbe un altro fra gli innumerebili errori commessi in queste sciagurate annate.