Milan, quanti punti negli ultimi 15’: con 12 gol dal 75’ in poi i rossoneri hanno conquistato sei vittorie e due pareggi

 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 11649 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Milan, quanti punti negli ultimi 15’: con 12 gol dal 75’ in poi i rossoneri hanno conquistato sei vittorie e due pareggi

In questa stagione, soprattutto nella prima parte del campionato, il Milan di Vincenzo Montella ha dimostrato di fare meglio nei secondi tempi rispetto ai primi e questa tendenza si è confermata anche con il passare dei mesi e delle settimane: in particolare, i rossoneri sono molto bravi a colpire gli avversari negli ultimi 15 minuti di gara (più recupero), proprio come è successo sabato scorso nel derby quando la formazione milanista ha raggiunto il pareggio al 97’ con Zapata e ha portato a casa un punto d’oro per la sua classifica.

FINALI SPRINT - L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riferisce che la prima volta che il Milan ha colpito nei finali di partita in questo campionato è stato a Genova contro la Sampdoria (quarta giornata di campionato, gol decisivo di Bacca all’85’). Dopo questo match, sono arrivate altre dieci gare in cui i rossoneri hanno colpito dal 75’ in poi e il saldo è decisamente positivo: in cinque occasioni (sei con la Samp), la squadra di Montella è passata dal pareggio alla vittoria (è successo contro Sassuolo, Palermo, Crotone, Bologna e Cagliari), mentre due volte una momentanea sconfitta è diventata un pareggio (Lazio e derby di ritorno). In tre circostanze, infine, sono state reti ininfluenti ai fini della classifica (due volte col Chievo e a Empoli).

PUNTI D’ORO - Grazie a questi finali sprint (12 gol segnati dopo il 75’), il Milan ha ottenuto punti importanti che a fine stagione potrebbero anche fare la differenza nella lotta per andare in Europa League. Con Montella in panchina, la squadra rossonera, che in questo modo dimostra di avere un’ottima condizione atletica e mentale, non molla mia fino alla fine e ci crede fino all’ultimo minuto, anzi fino all’ultimo secondo, come è successo sabato contro l’Inter.