"Non ti curar di loro ma guarda e passa": le voci su Miha non devono destabilizzare l'ambiente. Il futuro si deciderà in estate

 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 12534 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Non ti curar di loro ma guarda e passa": le voci su Miha non devono destabilizzare l'ambiente. Il futuro si deciderà in estate

E' bastata una sconfitta. Il passo falso di Reggio Emilia contro il Sassuolo fa seguito a due mesi di risultati utili consecutivi, ma è stato sufficiente per scatenare nuovamente le voci sul futuro di Mihajlovic. L'indiscrezione circolata nella serata di ieri, secondo la quale l'allenatore del Milan avrebbe già deciso al termine della stagione di lasciare il club rossonero, non trova, però, conferme. Anzi. La smentita è arrivata direttamente dal tecnico serbo in persona che, in collegamento con Milan Channel, ha dichiarato che le voci sono prive di fondamento e che, anzi, si augura di continuare con il Milan, perchè si stanno mettendo le basi per dei successi futuri.

COME DANTE - "Non ti curar di loro, ma guarda e passa". Parole di Virgilio a Dante nella Divina Commedia, in cui il poeta latino si rivolge al protagonista intimandogli di ignorare una particolare categoria di anime dell'Inferno perchè non sono degne nemmeno di uno sguardo. Allo stesso modo Sinisa Mihajlovic smentisce con fermezza la volontà di lasciare il Milan a giugno, sottolineando di essere un uomo di parola. Le voci sul futuro della panchina non devono destabilizzare l'ambiente. Il tecnico e la squadra devono, invece, rimanere concentrati sulle prossime partite e sugli obiettivi da centrare a fine stagione tra campionato e Coppa Italia e indirizzare tutte le energie verso quella direzione.

IL FUTURO IN ESTATE - Ciò, ovviamente, non significa che il tecnico del Milan nella prossima stagione sarà certamente Sinisa Mihajlovic, ma che il futuro dell'allenatore verrà deciso al termine della stagione. Ne è consapevole anche lo stesso Miha, che più volte ha dichiarato che il destino degli allenatori dipende dai risultati. Un autentico inferno quello scatenatosi attorno all'ambiente Milan dopo una sconfitta che certamente brucia, ma che non ha affatto compromesso l'obiettivo di tornare in Europa. Del resto, per una squadra che viene soprannominata Diavolo, l'inferno potrebbe essere l'habitat naturale e essere la spinta giusta per ripartire dopo Reggio Emilia.