Predicatore nel deserto

 di Pietro Mazzara  articolo letto 10769 volte
© foto di Markus Ulmer/PhotoViews
Predicatore nel deserto

Milan o Svezia non fa alcuna differenza. Zlatan Ibrahimovic è il terminale offensivo principale, se non unico, delle due formazioni per le quali ha giocato in questa stagione che, per lui, si è conclusa ieri sera , dopo aver disputato, amichevoli comprese, 49 presenze andando in gol per ben 38 volte. Numeri pazzeschi che testimoniano come l’annata 2011-12 sia stata sotto il punto di vista realizzativo la migliore in assoluto, e per distacco, della sua carriera. Ora, per il gigante di Rosengard, le meritate e agogniate vacanze dove potrà ricaricare le batterie in vista del raduno del 9 luglio dove, insieme a Kevin-Prince Boateng, sarà una delle principali attrazioni vista l’assenza, causa Olimpiade, di Thiago Silva. Intanto, il suo Europeo così come quello della Svezia, si è chiuso con una vittoria sulla Francia con un gol, quello del momentaneo 1-0, di rara bellezza e precisione. Zlatan, dopo aver seguito l’azione di Larsson per vie centrali, ha raccolto il cross del compagno colpendo il pallone con una mezza rovesciata di collo pieno che ha sorpreso sia Mexes (e dire che lo dovrebbe conoscere bene) che Lloris che è stato fulminato dalla potenza e dalla precisione della conclusione del capitano dei gialloblù. Una perla che, al momento, si colloca al primo posto tra i gol più belli messi a segno in questa kermesse europea per nazionali. Una piccola soddisfazione per un giocatore che, troppo spesso, si è trovato a giocare da solo. Ora il riposo del guerriero in attesa di riabbracciare il popolo milanista e il suo amico Thiago per iniziare una nuova stagione insieme, più affamati di prima.