Ricerca di azionisti, stadio e smentite: proviamo a fare chiarezza intorno al Milan
Il Milan è al centro delle attenzioni dei media. Non tanto per le vicende di campo ma per quelle che si articolano tra i corridoi di via Aldo Rossi e via Paleocapa, sede di Fininvest. In molti parlano di “cessione del Milan” ma questa espressione non risulta corretta viste anche le notizie che circolano. Silvio Berlusconi, in primis, ha smentito la cessione di una quota che possa rappresentare la maggioranza delle azioni del Milan ma è altrettanto vero che le manovre per cercare dei soci che possano “aiutare il club” sono in atto. L’uscita dell’agenzia Bloomberg non fa altro che confermare le indiscrezioni che, già da tempo, circolavano in Italia. Ma andiamo con ordine.
SOCI DA SONDARE – Già all’inizio dell’autunno erano stati confermati i viaggi di alcuni emissari di Fininvest in giro per il mondo per capire quale effetto avrebbe potuto produrre una messa in vendita di una parte di un brand importante come quello del Milan. Come sempre accade in questi casi, dopo i primi lanci e approfondimenti, le voci si spengono perché il silenzio, in ambito finanziario, è segno di un prosieguo dei lavori. Dal 31 luglio 2012, giorno in cui Berlusconi, per la prima volta, ha aperto ad investitori esteri, i sondaggi sono andati avanti tant’è che, adesso, c’è anche un mandato effettivo da parte delle controllante del Milan nelle mani della banca Lazard, specializzata in questo tipo di ricerche.
MINORANZA CON POTERE – I segnali che arrivano dai mercati sono ancora tutti da decifrare. L’intento della famiglia Berlusconi, anche dopo l’avvio del duopolio tra Barbara e Galliani, è molto chiaro: mantenere la maggioranza del club ma permettendo ad altri di poter entrare nel CdA con somme reali da versare nelle casse societarie. Ma chiunque voglia mettere dei soldi di tasca propria, come ovvio e normale che sia, vorrà delle garanzie di manovra e un peso specifico importante in sede decisionale. Ecco perché sarebbero allo studio anche le soluzioni adottate dal Bayern Monaco che tra i suoi azionisti vanta anche tre sponsor di un certo spessore come Allianz (che da il nome allo stadio), Audi e adidas.
PROGETTO STADIO – Un modo per invogliare un possibile investitore a farsi avanti è il progetto stadio. Tra 7 giorni scadrà il termine ultimo fissato da Areaexpo per l’assegnazione dei lotti di terreno sui quali si svolgerà, l’anno prossimo, l’Expo 2015. Un’operazione da circa 300 milioni di euro che prevede l’acquisto dell’area sulla quale dovrebbe sorgere il nuovo impianto, la costruzione dello stadio stesso e il completamento della zona con gli oneri accessori per rendere accessibile e raggiungibile la nuova struttura.
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