F.Galli e la crisi del calcio italiano: "Il nostro sistema calcio va ripensato. Non riusciamo più a lavorare sul territorio e non sviluppiamo i talenti"

F.Galli e la crisi del calcio italiano: "Il nostro sistema calcio va ripensato. Non riusciamo più a lavorare sul territorio e non sviluppiamo i talenti"MilanNews.it
Oggi alle 12:41Gli ex
di Enrico Ferrazzi

In merito alla crisi del calcio italiano, Filippo Galli, ex difensore del Milan ed ex responsabile del settore giovanile rossonero, ha parlato così ai microfoni del Corriere della Sera: "Il nostro sistema calcio va ripensato. Non riusciamo più a lavorare sul territorio e non sviluppiamo i talenti. Si lavora più sul player trading, acquistando soprattutto all'estero. La conclusione è che se ai miei tempi la Serie A era un campionato d'arrivo, ora è un torneo di passaggio. Dove sono finiti i giocatori di valore? Non sono scomparsi. Ci sono ma vengono utilizzati solo in circostanze eccezionali, cioè in concomitanza di infortuni altrui. 

Bartesaghi al Milan è una realtà ma a inizio stagione non doveva essere il titolare. Vergara si è imposto al Napoli solo perché i big sono finiti in infermeria. Palestra ha dovuto andare al Cagliari per trovare spazio. Manca il coraggio di ri-schiare sui prospetti italiani. Si vuole il risultato subito. Se sono preoccupato per la Nazionale? Gli azzurri ne pagano le conseguenze. Non dimentichiamo che la percentuale di stranieri in A oscilla fra il 60 e il 70%, perciò la capacità di sele-zione di Gattuso è limitata".