10 punti in più senza i colpi di testa

Nato a Milano, dopo i trascorsi a Radio Peter Flower e TeleLombardia, è approdato a Mediaset come inviato prima e telecronista delle partite del Milan poi. Volto noto di Milan Channel, opinionista per Odeon TV è anche azionista del club.
28.02.2013 00:00 di Carlo Pellegatti   Vedi letture
10 punti in più senza i colpi di testa

Un Milan da gustare! E’ un invito anche ai tifosi più critici, quelli che non si divertono se non hanno qualcosa sulla quale polemizzare, quelli che entrano a San Siro o si siedono davanti alla Tv sempre pronti a brontolare per le scelte dell’allenatore o di una Società, che ha venduto, è vero, qualche pezzo pregiato negli ultimi quattro anni, ma che ci continua a regalare anni profumati di miele. E’ un Milan da gustare, perché sta unendo un calcio divertente a risultati positivi, che ci hanno portato a lottare per un posto in Champions League, un miraggio ai tempi delle castagne. In Europa cresce, giorno dopo giorno, l’emozione per il ritorno in casa di un Barcellona, che ho seguito ieri nel match contro il Real Madrid, perso rovinosamente per 3-1. Significativo il commento del commentatore del canale francese BeIn Sport , che ha paragonato l‘atteggiamento in campo degli uomini di Mourinho a quello tenuto dal Milan a San Siro. Due settimane dunque bellissime da vivere! Una ennesima conferma che il Club oggi di Silvio Berlusconi, ma già con Umberto Trabattoni, Andrea Rizzoli e Franco Carraro ha come fil rouge et…noir le emozioni, i brividi, la passione, sempre comunque al vertice della tensione. Si comincia sabato, in una sfida, contro la Lazio, meno ansiogena di un derby, ma certamente più importante per quello che riguarda la lotta per conquistare un posto almeno per i preliminari di Coppa. Si stanno intersecando dunque sfide decisive, ma il Milan può contare su un eccellente stato di forma fisica e mentale, di convinzione, di autostima, fondamentali per tenere alta la concentrazione. Il ritorno poi alla miglior forma di Boateng è tanta roba. Finalmente Big Bang sta giocando con l’applicazione, la voglia, e dunque la qualità, mostrate nel primo anno con la maglia rossonera. Da qualche partita, le sue prestazioni vengono interpretate con lo spirito giusto, sia schierato a centrocampo che più vicino alle punte. Se anche Robinho ritrovasse finalmente la giusta condizione, beh i traguardi, anche i solo sussurrati, potrebbero essere anche non vietati. Attenti però ai colpi di testa! No, non metaforicamente, sto parlando proprio dei colpi di testa che continuano a essere una condanna nelle prestazioni della squadra. Sono già tredici in campionato i gol subiti con deviazioni volanti, tredici sui trentadue gol incassati dalla difesa milanista. In classifica vogliono dire ben dieci punti in più, cioè quota 55, a soli tre lunghezze dalla Juventus. Cambiano gli ordini dei… centrali, ma non cambia il risultato, cioè il fatto che troppe volte gli avversari saltano liberi, o peggio, battono in elevazione i nostri difensori. E’ una statistica che amareggia certo i nostri Pilastri dell’Area, che stupisce gli osservatori, che deve però essere studiata ed esaminata attentamente da Allegri e Tassotti. I colpi di testa, nella vita, a volte, portano problemi, al Milan hanno già tolto troppi punti!