A quali condizioni Ibra può tornare utile. Su Maldini squalificato aprire l’inchiesta

08.11.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 43432 volte
A quali condizioni Ibra può tornare utile. Su Maldini squalificato aprire l’inchiesta

Tre argomenti per tre aspetti del Milan. Cominciamo dal mercato che è forse il più intrigante di tutti. Precedenza a Ibrahimovic. Ha parlato dagli Usa e ha raccontato lo stato dell’arte. L’interesse esiste, le telefonate e gli sms ci sono, bisogna aspettare che sia il club di Los Angeles a dire no alle sue richieste economiche per avviare una trattiva vera e propria che porti al suo ritorno a Milano. Sono in tanti a sostenere che Ibra sia capace, alla sua età, e con la sua esplosiva personalità tecnica e col suo temperamento, di spostare i famosi equilibri nel nostro campionato. È proprio così: c’è un solo retro-pensiero, espresso con la sincerità solita, da Gattuso. E cioè Ibra è uno che in un gruppo oltre a stimolare è capace anche di mettere sotto quelli in ritardo o i ragazzi che devono crescere. L’unica perplessità è insomma, per capirsi, che possa soffrirne Cutrone. 

Secondo argomento della materia: il difensore. Benatia è in uscita da Torino bianconera ma prenderlo significa che sul conto di Caldara esistono grandi perplessità circa il recupero utile per il semestre del 2019. Certo può dare un contributo ma su un’altra dichiarazione punterei i riflettori. Quella di Thiago Silva a Napoli dopo la sfida con Ancelotti. “Per ora non mi muovo” ha detto. Segno che lui è stato consultato. Guadagna una barca di soldi e come sa bene Rino, il brasiliano è sensibile al denaro.

Coppia di centrocampo. A volte, per necessità, possono avvenire piccoli miracoli. Tutti noi critici abbiamo espresso, sull’apparire di Bakayoko, forti perplessità circa l’utilizzo nel calcio di casa nostra. Bene: l’emergenza verificatasi a centrocampo e la sfiducia di Gattuso nei confronti di Bertolacci oltre che Mauri (per altro quasi mai utilizzato) e la retrocessione di Montolivo a ultimissimo della lista, hanno costretto il tecnico a varare il tandem di centrocampo con Kessiè. Bene: sembra questa la formula giusta che è anche utile per giocare davanti con due punte, schieramento capace di produrre utili in fase di attacco.

Inchiesta su Maldini. È bene che il presidente dell’Aia Nicchi si occupi del fascicolo “squalifica Conti-Maldini” e intervenga con un’inchiesta interna sul proprio arbitro della sfida di primavera Chievo-Milan. Lo diciamo perché ormai circolano ricostruzioni sull’episodio che se confermati dal reclamo della società rossonera, si prestano a provvedimenti rigorosi. Cosa è successo? Sembra che l’arbitro in questione durante la partita abbia insolentito prima Maldini jr. poi altri esponenti rossoneri con battute sul loro talento. Solo così si può spiegare la reazione che l’ex capitano del Milan, per la prima volta in carriera, ha avuto e che è stata sanzionata con la squalifica. Paolo Maldini è citato ad esempio per correttezza e senso di responsabilità dallo stesso Nicchi. È diventato matto all’improvviso? E per un rigore di una partita della primavera? Improbabile, molto improbabile. Solo una “ferita” personale può averlo indotto. E se quell’arbitro ha sbagliato, dev’essere punito.