Al primo posto il bene del Milan... Ibra firma: è cosa buona e giusta

22.08.2020 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Al primo posto il bene del Milan... Ibra firma: è cosa buona e giusta

Dov'è il cuore ragazzi? Sono convinto sia al solito posto e delle solite, grandi, dimensioni. Mi permetto ancora una volta di chiedervi di anteporlo a qualsiasi altro sentimento o a qualsiasi altro organo vitale. Perché vi sarà necessario tanto cuore, questa volta. Lo so, lo immagino, lo sento. Tanto cuore per non andare a Milanello, né martedi e nemmeno mercoledi. Proprio così, anche il Milan fa parte dell'Italia del nuovo rialzo dei contagi. Evitare è doloroso ma necessario. La squadra, i ragazzi, il ritrovo, le speranze. La voglia di esserci. Tutto chiaro, anzi, cristallino. Ma per il bene del Milan, è necessario voi stiate a casa. Ci ritroveremo a San Siro, quando sarà possibile e quando il magone del Covid, in un giorno che non sarà mai abbastanza benedetto, sarà definitivamente alle nostre spalle. Avete voglia di Milan, avete voglia di mercato, avete voglia di calcio e di vita. Certo, mancherebbe altro, tutto giusto e tutto legittimo, come sempre. Ma fate battere il cuore da casa. Evitiamo assembramenti da Raduno che si ripercuoterebbero contro il Milan. Non è importante, di più. E non sapete nemmeno con quanta pena nel cuore, mi tocca, perché è giusto, e mi permetto, perché è doveroso, di scrivervi queste righe. Amate da casa, questo è l'amore vero in questo momento. E il Milan farà poi di tutto per essere all'altezza delle vostre aspettative e del vostro Sentimento. La squadra, per le disposizioni vigenti, non potrà uscire sul campo esterno e non potrà rispondere al vostro affetto. Siete capaci come nessuno di un contatto mentale, psicologico, più che fisico. È il momento di esibirlo. Grazie.

Veniamo ancora a noi. Sapete bene, abbiamo ormai un rapporto di pelle, che sono un tifoso ansioso e tendente alla preoccupazione anche quando la palla è lontana 50 metri dalla nostra area. Pur essendo fatto così, ho iniziato l'estate senza avere un solo dubbio sul rinnovo di Ibra. Lo davo per scontato. Con l'aspettativa che sa creare Zlatan e con i tempi di Zlatan, per vui non ho mai pensato ad un rinnovo banale e automatico, ma lo davo assolutamente e serenamente per scontato. Mai però mi sarei aspettato di arrivare al venerdì del Raduno senza firma e in una situazione di fiducia e di ottimismo, si', ma instabili. Cosa stia accadendo non lo so minimamente. E non faccio il fenomeno come quelli che inventano giusto per dare la sensazione di sapere cose di cui non sanno un beato nulla. Posso però dire come la penso: se le cifre sono quelle che leggo, la firma doveva già esserci. E non capisco perché non ci sia. Questa stagione prossima ventura che va a iniziare, non è solo una stagione sportiva. E nemmeno una stagione in cui fare reddito: con gli stadi vuoti e i bilanci in crisi, non bisogna fare di conto. Bisogna caricarsi la responsabilità di firmare sulle spalle e farlo, euro più euro meno. La storia è più importante della pecetta del più pagato o del meno pagato. E se Ibra sarà uno dei padri del progetto come è scritto nel Destino, verrà ricordato molto più per questo gesto che per molti altri della sua carriera. Fallo Zlatan santo cielo. Fallo. È l'unica cosa da fare e non pensiamoci più.