Alla festa dei 120 anni non c’era Lodetti. Ecco il motivo da segnalare a Gazidis. Attenti a liberarsi di Rodriguez e soci

19.12.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Alla festa dei 120 anni non c’era Lodetti. Ecco il motivo da segnalare a Gazidis. Attenti a liberarsi di Rodriguez e soci

C’è una storiella riferita alla festa dei 120 del Milan che merita d’essere raccontata. Ed è la seguente. Mi ha molto stupito l’assenza, dalla sfilata sul prato di San Siro, di Giovanni Lodetti che è stato uno dei padri della patria rossonera, titolare della seconda coppa dei Campioni e di tanti altri trionfi. Nei raduni per reduci, quelli organizzati spontaneamente dai protagonisti di quel Milan, Lodetti è stato sempre presente per non citare la sua collaborazione con il canale televisivo durante l’era Berlusconi. Bene: ho fatto una semplice telefonata e ho ricevuto la relativa spiegazione. È successo questo: in passato il Milan faceva dono a Lodetti, come a molti esponenti della sua epoca, di una tessera d’ingresso allo stadio. All’improvviso, senza alcuna comunicazione, quella tessera è stata “annullata”. Lodetti, ferito nell’orgoglio, l’ha considerato un atto di scortesia immeritata e per questo non ha aderito all’invito di presentarsi a San Siro nella domenica in cui avrebbe potuto e dovuto sfilare al fianco di Rivera e di Sormani. Riferisco la storia soltanto perché credo che l’episodio non sia stato portato a conoscenza dell’attuale governance rossonera che si è dimostrata, nell’occasione, molto sensibile nel valorizzare il ruolo degli esponenti delle imprese passate. Di solito, in queste vicende, ci sono addetti ai tornelli più realisti del re.

La squalifica di Theo aggiunta a quella di Paquetà rappresenta una perdita secca per Pioli che deve ricorrere a Rodriguez per il ruolo di difensore dell’argine sinistro. I tifosi del Milan non l’hanno mai avuto in gran simpatia, a dispetto della sua carriera che nella nazionale svizzera è di tutto rispetto. La corrente più critica gli ha dato un soprannome “palla dietro a Donnarumma” che è una specie di presa in giro. In effetti lo svizzero si era segnalato per una striscia di retro-passaggi che avevano moltiplicato le difficoltà per Donnarumma, conseguenza diretta di una direttiva imposta da Gattuso. Come si può ora vedere, con Pioli e il suo staff a Milanello, è cambiata la disposizione e si ricorre al retro-passaggio solo in caso di pressione feroce da parte dei rivali. Rodriguez (oltre a Kessiè) è uno di quei potenziali acquisti che Gattuso è in grado di suggerire al Napoli nel prossimo mercato. Personalmente non pongo alcuna questione tecnica ma ricordo solo un vecchio adagio molto caro a Silvano Ramaccioni il quale sosteneva che “si può sbagliare ad acquistare un calciatore, non si può sbagliare a cederlo”. Ogni riferimento datato all’olandese Davids è pertinente.

Bergamo sarà una sorta di bivio per il Milan. O riuscirà a venirne fuori indenne oppure precipiterà nella mediocrità per l’ennesima volta dimostrando di avere bisogno oltre che di cifra tecnica anche di coraggio, di personalità e di carisma. E queste doti riportano nuovamente a Ibrahimovic sul conto del quale ci sono ormai due correnti di pensiero. La mia opinione è la seguente: se ci fosse stato Ibra contro il Sassuolo come sarebbe finita?