André Silva fa scattare il domino: pronte altre cessioni. Acquisti: va bene non aver fretta, ma bisogna accelerare. Correa? Meglio l’all-in su Dybala

22.07.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
André Silva fa scattare il domino: pronte altre cessioni. Acquisti: va bene non aver fretta, ma bisogna accelerare. Correa? Meglio l’all-in su Dybala

A pensarci bene, sembra una situazione un po’ comica quella che ha visto come protagonista André Silva. Il giocatore si imbarca per gli Stati Uniti con la trattativa con il Monaco ancora in corso d’opera, salvo poi apprendere che tutto è stato fatto e alle 22.00 di ieri, ora di Boston, si è imbarcato nuovamente per Milano. La sua prossima destinazione sarà il Monaco, che dopo un lungo tira e molla, sotto la regia di Jorge Mendes, ha portato praticamente a conclusione l’operazione. Sul conto corrente di via Aldo Rossi verranno bonificati 30 milioni, che permetteranno al Milan di effettuare una plusvalenza da 9,2 milioni. L’uscita del portoghese è soltanto la prima tessera del domino della rivoluzione che si appresta a partire dentro la rosa di Marco Giampaolo. Il prossimo che potrebbe salutare i compagni è Suso. Lo spagnolo, seppur elogiato dal proprio allenatore attuale, è al centro di una trattativa con la Roma con il Milan che parte da 40 milioni di valutazione. Provocatoriamente, quasi in risposta alla prima offerta dei giallorossi composta da 10 milioni più Defrel valutato 18, Maldini-Boban-Massara hanno chiesto Nicolò Zaniolo facendo capire a Petrachi che non sta trattando con dei dilettanti, ma con gente che sa bene dove vuole andare a parare. Si andrà avanti nelle contrattazioni, con Alessandro Lucci che terrà il telefono attivo, pronto a chiudere o meno in nome e per conto di Suso. L’altro profilo sacrificabile pare essere Franck Kessie, per il quale non ci sono offerte concrete ma solo sondaggi.

Ovviamente per dei giocatori che escono o che sono prossimi all’uscita, ne dovranno entrare altri. Fatto Bennacer (che sosterrà le visite mediche tra domani e mercoledì), i nomi più caldi sui quali si sta concentrando il mercato milanista sono quelli di Demiral e Correa. Il turco della Juventus è una trattativa complicata per il costo del cartellino. Senza aver fatto nemmeno un minuto ufficiale, da 22 milioni è schizzato a 40. Una cifra esorbitante, assolutamente fuori mercato. I contatti tra le parti proseguono e si entrerà nel vivo solo dopo il rientro delle due squadre dalle rispettive tournée. Per Correa, invece, nelle prossime 48 ore ci sarà un vertice con Andrea Berta, ds dell’Atletico Madrid, per capire lo studio di fattibilità dell’operazione. 55 milioni per uno che ha fatto 30 gol in 188 presenze con i colchoneros, pur non giocando da seconda punta ma da esterno, sono un po’ troppi. A quella cifra, unendoci qualche milione in più, personalmente andrei a fare un all-in su Paulo Dybala. Non c’è niente in ballo e probabilmente non ci sarà, ma l’argentino sarebbe la seconda punta perfetta per il 4-3-1-2 di Giampaolo, è ancora in un’età nella quale può esprimersi al massimo e sarebbe un investimento giustificabile, a livello di bilancio, nel corso degli anni. La Juventus parte da una valutazione iperbolica di 80 milioni, ma Paratici e Nedved sanno bene che l’ultima stagione della Joya ne ha fatto calare il reale valore di mercato.

Intanto il figlio di Boban, Raoul, su instagram continua a “sperare” che il padre gli regali Modric. Un sogno, al 90% irrealizzabile per costi d’investimento, ma se anche in famiglia spingono, forse qualcosina c’è stata. Ma personalmente non credo sia possibile vedere Luka con la maglia del Milan.