Appunti sparsi su Gigio, Caldara e Cutrone. Milan fuori dai giochi politici senza l’ad

13.09.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 51212 volte
Appunti sparsi su Gigio, Caldara e Cutrone. Milan fuori dai giochi politici senza l’ad

Dalla sosta per le nazionali si possono ricavare una serie di appunti sparsi utili per valutare al meglio le scelte di Rino Gattuso per il Milan di Cagliari e non solo. Precedenza a Gigio Donnarumma che a Bologna con la Polonia e a Lisbona col Portogallo ha meritato, unico tra i suoi sodali, un bel 7 pieno a dimostrazione che alcuni fattori ne hanno migliorato il rendimento rispetto alla deludente stagione passata. Primo fattore: cambio di allenatore dei portieri (via Alfredo Magni, dentro Valerio Fiori) e cambio soprattutto del metodo di allenamento. Secondo fattore: la presenza al suo fianco di Pepe Reina considerato da tutto il gruppo un leader, capace di regalare al suo giovane collega consigli utilissimi. Terzo e ultimo fattore: la fine del clima ostile che c’è stato tra l’agente Raiola (e di conseguenza la famiglia di Gigio) e la società adesso guidata da Leonardo e Maldini. Passiamo adesso a Caldara, la cui esclusione tra Napoli e Roma ha fatto molto discutere.

Mancini l’ha schierato a Lisbona dove tra l’altro si è visto che il giovanotto non è ancora al meglio della condizione e continua a denunciare qualche difficoltà d’apprendimento della difesa a 4. Chi ne sa sicuramente più di me, Stefano Eranio, il quale è stato allenato a Genova da Gasperini ha di recente dichiarato: “Passare dalla difesa a 3 di Gasperini a quella a 4 è un cambiamento clamoroso”. Non solo. Ma se si aggiunge che nel frattempo Musacchio è rimasto a Milanello e quindi ha lavorato sotto gli occhi di Gattuso, è abbastanza sicuro che l’argentino possa ripresentarsi a Cagliari anche se il rivale di turno, Pavoletti, è molto abile nel gioco aereo. Infine Cutrone. Nell’ultima sfida dell’under 21 il giovane attaccante rossonero ha riportato il sospetto di una distorsione della caviglia. Rientrato a Milanello i medici hanno escluso un grave danno e pronosticato un recupero per Cagliari. L’episodio è utile per capire che il punto debole della rosa resta nel ruolo di centravanti: un solo ricambio per una stagione con campionato più Europa league e coppa Italia è assolutamente insufficiente. Forse bisognava insistere per confermare uno tra Bacca e Andrè Silva.

Ultima annotazione: l’arrivo dell’ad. Ci sono notizie contrastanti in proposito. Forse è il caso di ripetere che non c’è tempo da perdere. A giorni bisognerà discutere del contratto da 99 anni col comune di Milano per San Siro, il 22 ottobre ci sarà l’elezione del presidente federale e nel frattempo sono già cominciate le grandi manovre di alcuni club (la Juve in testa) che porteranno alla scelta del candidato vincente, nel governo della Lega il Milan ha perso la poltrona occupata da Fassone. Per andare a discutere con l’Uefa di ffp c’è infine bisogno di chi conosca bene il bilancio e magari i componenti di quella commissione. I dossier sono tanti e sarebbe un errore immaginare che, in mancanza di Gazidis, possa arrivare una figura commerciale. Serve uno che sa di calcio, s’intende di politica calcistica e conosca bene il calcio italiano e i suoi meccanismi.