Arnault e il suo gruppo non sono interessati ad acquistare al Milan: ora la faranno finita? La strategia di Raiola: considerare. Elliott in fuga per non trattare il rinnovo di Gigio

30.01.2020 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Arnault e il suo gruppo non sono interessati ad acquistare al Milan: ora la faranno finita? La strategia di Raiola: considerare. Elliott in fuga per non trattare il rinnovo di Gigio

Vi arrendete? È il quesito da porre a tutti coloro che in questi mesi –media, studi legali, faccendieri, esponenti di banche d’affari- hanno giurato e garantito che il gruppo Arnault sarebbe diventato, questione di giorni, di settimane, “appena finito il controllo dei conti”, “no appena arriva il via libera per il nuovo stadio”, il nuovo azionista di maggioranza del Milan. Per mesi, chi come noi ha consultato le fonti interessate, e ricevuto, puntualmente, smentite non di maniera, in qualche caso condite da una scommessa (“ti pago una cena in un ristorante stellato se dovesse accadere”), ha spesso vacillato dinanzi all’insistenza dei dettagli e all’attendibilità di taluni organi di stampa. Adesso forse, come sospetta soprattutto l’interessato, monsieur Arnault, si arrenderanno perché questa volta non si è trattato di un “si dice”, di un “relata refero” ma di una dichiarazione pubblica e solenne del numero uno di quel gruppo che ha messo la parola fine a una telenovela di cui sarebbe interessante conoscere l’origine. 

Chi ha avuto interesse, in questi mesi, a far passare Elliott come uno che “prendi i soldi e scappa”? Chi ha “rifornito” di particolari fantasiosi professionisti dell’informazione e non solo? Solo un eventuale coinvolgimento di una società quotata in borsa avrebbe potuto provocare una bella inchiesta della Consobsmascherando gli autori della campagna.

     Sarà indispensabile ripristinare questo scenario trasparente perché in ballo ci sono le prossime mosse del Milan e perché su questo tema del ruolo dell’azionista, sono stati già aperti giochi pericolosi. Il mio riferimento preciso è alla frase di Mino Raiola il quale, da Brescia, a proposito del Milan e di Elliott ha detto più o meno la seguente frase: “Sarà bene che si sbrighino a cedere subito”. Cosa vuol dire Mino? Ma è evidente il piano, così come quello ideato all’epoca per tentare di portare via dai cinesi Donnarumma. Raiola vuol dire:Elliott non è affidabile perché sta trattando per cedere, quindi non è l’interlocutore ideale per discutere del rinnovo contrattuale di Gigio. Adesso anche lui dovrebbe arrendersi alla realtà che non vuol dire, badate bene, che Elliott rimarrà a vita padrone delle azioni del Milan. No: quella dichiarazione iniziale della famiglia Singer (“tenere il Milan a medio termine”) può voler dire quattro-cinque anni almeno anche perché è il tempo necessario per uscire dalle sabbie mobili del FFP e tentare di dare un assetto dirigenziale più strutturato a casa Milan dove già Boban ha superato alla grande gli esami seguiti all’apprendistato. 

La semifinale di coppa Italia, guadagnata col Torino, è un traguardo considerato impossibile solo nei giorni del triste y malinconico Natale rossonero vissuto in compagnia di quell’umiliante 0 a 5 dell’Atalanta. Perciò va considerato nella giusta misura: non c’è da stappare lo champagne ma è come se a un giovanotto reduce da un febbrone da cavallo siano state garantite cure per rimetterlo subito in forma. L’importante è non sprecarle contro il Verona che è un rivale molto scomodo, tipo quei pugili che ti lasciano sempre dei segni sul viso, insomma sono capaci di farti molto male.