Bagarre quarto posto. Per il nuovo Milan serve pazienza. Mercato, non solo Correa

25.08.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Bagarre quarto posto. Per il nuovo Milan serve pazienza. Mercato, non solo Correa

Il grande giorno è arrivato, atteso come i bambini aspettano Natale e i lavoratori le ferie.
La trasferta di stasera alle 18 contro l'Udinese non deve essere presa sotto gamba, ma per il Milan rappresenta un impegno assolutamente alla portata. Parliamoci chiaro, senza i tre punti l'ambiente rischierebbe di sprofondare in un principio di depressione, in un'estate già difficile dal punto di vista del mercato. Serve una partenza incoraggiante, anche per risollevare gli animi dei tifosi più pessimisti e vivere con più serenità l'ultima settimana di calciomercato.

Doveroso dare uno sguardo alle altre concorrenti per il tanto desiderato quarto posto (Juve, Inter e Napoli sulla carta si divideranno il podio).
L'Atalanta è pressoché la squadra dell'anno scorso. La continuità è sicuramente un vantaggio, ma l'impegno in Champions League si farà sentire e toglierà energie in campionato. Almeno 6 gare europee, che aumenteranno in caso di passaggio del girone o terzo posto con il conseguente approdo in Europa League. Oltretutto, il piazzamento dello scorso anno (con tutto il rispetto) sembra un un risultato ottenuto in circostanze forse irripetibili. 
Anche la Lazio non ha cambiato pelle: stesso tecnico, stesso gruppo. Se resta, bisogna capire poi quali motivazioni avrà Milinkovic-Savic che per la seconda estate di fila ha assaporato (probabilmente invano) il trasferimento in una big.
La Roma invece ha cambiato molto. Con Pau Lopez sicuramente migliora in porta, va verificato però Mancini in un contesto diverso da quello atalantino: spesso chi lascia Bergamo poi non si conferma altrove. In questo senso Manolas era una garanzia. De Rossi aveva un peso specifico importante nello spogliatoio (e talvolta anche in campo), mentre là davanti, stando così le cose, mancheranno i gol spesso decisivi di El Shaarawy. Per i giallorossi nuovo progetto sportivo e un nuovo tecnico, straniero, che a differenza dei colleghi conosce poco il campionato italiano, fattore questo da non sottovalutare.

Ma veniamo al Milan. A differenza delle altre, potrà concentrarsi solo sul campionato: preparare una partita a settimana è un grande vantaggio. Per quanto mi riguarda passare da Gattuso a Giampaolo rappresenta un upgrade.  A oggi, poi, ha ceduto solo giocatori che nell'ultima stagione hanno inciso poco (Cutrone e Bakayoko) o nulla (tutti gli altri). Krunic e Bennacer portano nuova linfa al centrocampo, Duarte parte da riserva, mentre un giocatore dalle spiccate qualità offensive come Theo Hernandez mancava nel ruolo del terzino sinistro.
A oggi il punto di domanda è rappresentato dal reparto offensivo. Piatek si deve confermare, Leao va verificato (ma non farà peggio di Cutrone). Ecco perché gli uomini giorni di mercato vanno sfruttati al meglio. Dal viaggio a Madrid della prossima settimana Maldini e Boban torneranno con Correa. Per stare più tranquilli e avere più alternative, uno in prestito tra Mariano Diaz e Jovic (se il Real desse il via libera) sarebbe da prendere subito, senza pensarci due volte.

La sensazione è che come l'ultima volta sarà bagarre fino alla fine per un piazzamento in Champions League: il Diavolo c'è, è vivo e pronto a combattere. Oggi in campo scenderà ancora la vecchia squadra. Ancora un po' di pazienza e vedremo anche il nuovo Milan.

Buon campionato!