Baka, i segnali non bastano e la Premier bussa forte. Jovic-Gaich: situazioni differenti. Il covid grava sul bilancio

29.06.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Baka, i segnali non bastano e la Premier bussa forte. Jovic-Gaich: situazioni differenti. Il covid grava sul bilancio

Della partita di ieri contro la Roma si è parlato a lungo ieri, ma la sensazione più strana che ha lasciato la gara è stata l’atmosfera. San Siro vuoto, la tribuna stampa che rivive di molte facce ma non dei suoi rumori tipici, di quelle esternazioni – anche colorite – che accompagnano le partite del Milan in casa. Il distanziamento sociale ha isolato ogni giornalista nella sua postazione extra large, con gli occhi rivolti sul campo ma senza la possibilità di poter essere realmente sé stessi. Però è stato bello rivedere il Milan vincere in casa, con una prestazione quasi inaspettata nella ripresa. La Roma, che nella prima metà del primo tempo si era fatta preferire, è crollata verticalmente e Pioli ha avuto la bravura di leggere la situazione, togliere due giocatori importanti ma in evidenti difficoltà come Bonaventura e Castillejo per mettere dentro un Lucas Paquetà apparso in buone condizioni e quell’oggetto semi misterioso che si chiama Saelemaekers, che invece ha dimostrato di poter essere una molla impazzita sulla corsia di sinistra. E quella finestra di 6 punti che divide il Milan dalla Roma (rossoneri passati in vantaggio negli scontri diretti per i gol segnati contro i giallorossi), pone viva la possibilità di centrare una qualificazione in Europa League che sarebbe un buonissimo risultato.

Un buon risultato è anche quello che ha fatto registrare il bilancio del Milan che si chiude tecnicamente domani. Si parla di un passivo di circa 100 milioni, sui quali ha inciso la pandemia che ha portato ad una serie di mancati introiti che hanno impedito di mitigare il divario tra entrate e uscite. I ricavi, probabilmente, scenderanno sotto i 200 milioni ma dalla proprietà tengono a sottolineare come il Milan non abbia alcuna posizione debitoria obbligazionaria al contrario di altre società più appetite e appetibili a livello sportivo. Ma è qui che deve andare il focus per la prossima stagione: serve imbastire una squadra che segua un programma di lavoro per più anni. Non vanno spesi male i soldi, servono una serie di acquisti che rendano nel medio periodo e che possano portare il Milan ad un tasso di competitività più alto. Di questo Milan potrebbe far parte Hakan Calhanoglu, il cui agente ha in programma un incontro con la dirigenza per trattare il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2021.

Mentre sul mercato, inizia a crescere la concorrenza per Szoboszlai. Se il Milan vuole prenderlo, deve farlo ora. Deve accelerare adesso, non può permettersi di aspettare ulteriormente. Ma i rossoneri, da quanto filtra, non stanno mollando del tutto Koopmeiners dell’AZ Alkmaar. Un profilo che piace e per il quale, di recente, sono tornati ad esserci dei contatti tra Almstadt e gli agenti olandesi del ragazzo. E poi per l’attacco, le piste Jovic-Gaich rimangono aperte ma con due situazioni differenti. Per l’attaccante del Real Madrid, Fali Ramadani è stato più volte ricevuto in call e di presenza dalla dirigenza e va trovata la formula giusta. Sul giovane argentino del San Lorenzo, invece, il Milan ha avuto solo una richiesta di informazioni, senza avanzare proposte al San Lorenzo, che attende di capire se e chi attiverà la clausola da 13,5 milioni che è presente nel contratto di Gaich. Mentre su Bakayoko, stanno arrivando segnali di interessamenti di club della Premier League disposti a tenergli invariato l'ingaggio. Lui ha dato dei segnali al Milan, che avrebbe bisogno di una sforbiciata netta per provare a riprenderlo. E la pista, di fatto, si complica.