Baka-Kessie: si sta davvero esagerando. Ma sarà la motivazione in più per la corsa Champions  

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
17.04.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Baka-Kessie: si sta davvero esagerando. Ma sarà la motivazione in più per la corsa Champions  

Si sta davvero esagerando con il caso Kessie-Bakayoko. Da quattro giorni non si parla d’altro, e gli interventi di politici e vertici dello sport sull’argomento ci hanno lasciato perplessi. Il gesto è da stupidi, chi ha giocato a calcio sa che non bisognerebbe farlo perché lo scambio delle maglie resta un’azione di sana sportività a fine match. E per questo sposiamo la tesi di Gattuso sullo stile Milan, ma anche della dirigenza che ieri ha strigliato i giocatori a Milanello. Certe cose in un club blasonato come quello rossonero non bisogna farle, alcuni atteggiamenti devono essere contenuti. Gli altri club fanno peggio? Non interessa, il Milan è il Milan.

Però è davvero troppo ciò che i due centrocampisti rossoneri stanno subendo in queste ore. Una gogna mediatica eccessiva anche da chi dovrebbe utilizzare toni più concilianti e meno provocatori. Se nello sport c’è bisogno di abbassare le tensioni e non fomentare l’odio, ciò che è uscito in questa settimana è l’esatto opposto. Kessie e Bakayoko hanno sbagliato, hanno fatto una brutta figura agli occhi di tutti, e già questa è una punizione. Andare oltre francamente sembra stucchevole e inutile.

Addirittura la Procura Federale si è proprio accanita. Prima la richiesta dell’utilizzo della Prova Tv, dove non c’erano nemmeno i presupposti per chiederne l’applicazione, e infatti il Giudice Sportivo non è intervenuto. Poi l’apertura di un’inchiesta sul comportamento dei due giocatori del Milan. Ora cosa può succedere? L’indagine sarà basata sulla "possibile violazione dei principi generali sanciti dal Codice di giustizia federale”, e potrebbero entrare in gioco i principi di lealtà, correttezza e probità con un deferimento disciplinare al Tribunale Federale Nazionale. Probabilmente si risolverà con una multa, e il club ha comunicato con una nota di voler cooperare per chiudere al più presto questa vicenda.

Tutto troppo eccessivo, quando poi lo stesso Acerbi il giorno dopo la partita aveva provato a stemperare i toni sui social: “Basta polemiche”. Addirittura il ds Tare a fine partita aveva minimizzato l’accaduto dicendo: “Lo prendo come uno sfottò che fa parte di una partita accesa, ma non dobbiamo dare grande importanza”.

Ribadiamo che il gesto è stato stupido, e non è nello stile di un club come il Milan. Però ora si sta davvero esagerando.

In tutto ciò il Milan aveva vinto sabato una partita delicatissima per la corsa alla Champions League, anche se ormai si parla più delle polemiche che del campo. E proprio questa continua ricerca di un capro espiatorio, potrebbe essere l’energia in più per il Milan nello scorcio finale di stagione. Qualcuno inizia a pensare a Milanello che il Milan dia fastidio al quarto posto, dunque tutto questo si può trasformare in una motivazione in più per fare bene, la carica aggiuntiva per le ultime sei sfide del torneo.  

La buona notizia arriva dall’infermeria, perché ieri Lucas Paquetà ha lavorato con il gruppo per quasi tutta la sessione, non ha partecipato solo alla partitella. Ma ha dimostrato di poter recuperare in pochissimo tempo. Il trauma distorsivo di secondo grado alla caviglia destra capitato nel match con l’Udinese, gli ha fatto saltare le partite contro Juve e Lazio, e potrebbe miracolosamente recuperare per la sfida di sabato contro il Parma. Ieri solo terapie per Romagnoli dopo la botta presa con i biancocelesti, ma dovrebbe prendere parte alla spedizione al Tardini, così come Donnarumma e Calabria che hanno recuperato.