Balotelli, Boateng, Honda e le trappole di maggio

22.04.2016 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Balotelli, Boateng, Honda e le trappole di maggio

A guardarla con attenzione, con leale obiettività, anche la soporifera partita con il Carpi ha dato indicazioni tattiche diverse rispetto a prima. Il drammatico problema è che i musicisti questi sono e questi restano, puoi cambiare direttore d'orchestra e spartito, ma... E il miracolato Bacca, udite udite, e' uno di questi. Il problema grosso in chiave futuribile è anche un altro, se possibile ancor più inquietante: sono bastati 90' a Genova sufficienti, decorosi, decenti, conditi da un briciolo di impegno sindacale per dare fiato a trombe e soprattutto tromboni inneggianti a Balotelli. Ora si agita macabro lo spettro della sua conferma, già ipotizzata in uno degli ormai molti deliri calcistici presidenziali. Ancora due mezze partite lievemente diverse dall'indecoroso rendimento delle ultime stagioni e tac!, ci ritroveremo MiniMario tra i piedi anche la prossima stagione.

> Dopo i proclami e le dichiarazioni d'amore sue e della fidanzata Melissa amica del presidente, basteranno 90' sufficienti, decorosi, decenti, conditi da un briciolo di impegno minimo sindacale per dare fiato a trombe e soprattutto tromboni inneggianti a Boateng. Ora si agita macabro lo spettro della sua conferma, già realizzata a Natale in uno degli ormai molti deliri calcistici presidenziali, questo senz'altro tra i più originali. Ancora due mezze partite lievemente diverse dall'indecoroso rendimento delle ultime stagioni e tac!, ci ritroveremo il Moonwalker tra i piedi anche la prossima stagione. Il Carpi per fortuna una mezza sentenza sfavorevole dovrebbe averla emessa, ma non si sa mai...

> Basteranno da qui a maggio 90' sufficienti, decorosi, decenti, conditi da un impegno minimo sindacale (che per la verità il Birsa nipponico ci ha sempre messo) per dare fiato a trombe e soprattutto tromboni inneggianti a Honda. Ora si agita macabro lo spettro della sua conferma, già ipotizzata in autunno in uno degli ormai molti deliri calcistici presidenziali. Ancora due mezze partite lievemente diverse dall'indecoroso rendimento delle ultime stagioni e tac!, ci ritroveremo "l'Orientale che parla solo quando va a casa sua" tra i piedi anche la prossima stagione.

> Il sentiero del Milan a maggio è disseminato di queste finte oasi in un deserto tecnico e morale assoluto, in cui le trappole di mercato superano per distacco i sogni.

> Il discorso vale anche per altri rossoneri, alcuni capaci di abbagliarci in questo buio epocale. La verità, la realtà, la resa dei conti dovrebbe portare invece alla sola conferma di Donnarumma, Romagnoli e Bonaventura per l'undici titolare, Abate e Bacca in rosa. Punto. "Da Milan" qui attualmente non c'è nient'altro. Il signor Clarence Seedorf 2 anni fa esagerava: per difetto. Non trequarti della rosa va epurata, ma il 90 per cento. Dobbiamo sperare vivamente che, prima dei Paperoni miliardari cinesi thailandesi russi americani maltesi in coda allo sportello Bee per comprare il Milan pagando bilioni di trilioni per uno spicchio, arrivi un povero qualsiasi club occidentale che si prenda in carico un po' di queste figurine, poi un altro e un altro ancora che diano l'obolo per consentire alla società e soprattutto alla maglia rossonera di disfarsi della maggior parte di questi ronzini. Il Milan ha bisogno di puledri di razza e purosangue.

> Basta con la storia dei soldi, non è questo il tema: prima di tutto servono acume e capacità nel saperli scegliere. Questo è un altro grande problema. Perché purtroppo al Portello per direttori sportivi preparati e credibili ci sono solo posti in piedi.