Bilancio mercato con delusioni finali. Il futuro di Calhanoglu e Donnarumma

11.10.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Bilancio mercato con delusioni finali.  Il futuro di Calhanoglu e Donnarumma

Pausa delle Nazionali e tempo di bilanci di calciomercato. Quello del Milan si è concluso senza altri acquisti: la volata finale è stata decisamente deludente, con la ricerca affannosa del centrale conclusa con un nulla di fatto. La necessità dell'innesto in difesa era stata palesata anche pubblicamente da mister Pioli e da Maldini: vero che adesso rientrerà Romagnoli, ma se fino all'ultimissimo la dirigenza ha cercato il rinforzo, evidentemente sarebbe servito alla rosa e quindi non averlo preso è una colpa. La positività al Covid di Gabbia evidenzia ulteriormente la lacuna. L'aggravante è che con la cessione di Paquetà e i 15 milioni dell'approdo ai gironi in Europa League, le risorse economiche c'erano. Stupisce anche l'epilogo, incomprensibile, della vicenda Bakayoko: in parola col Milan da mesi, e mollato sul più bello, proprio a una diretta concorrente al quarto posto. A centrocampo il francese non avrebbe rappresentato una necessità, ma nel reparto se si gioca a due Krunic è un adattato, con tutte le difficoltà del caso. Il voto complessivo è 6, perchè è arrivato Tonali e perchè Hauge può regalare soddisfazioni. Dalot andrà verificato, mentre Brahim Diaz sembra un'alternativa a Calhanoglu sulla trequarti, sicuramente migliore rispetto a Paquetà. A proposito del turco, i dialoghi con Stipic, il suo agente, sono costanti ma al momento non si intravede la fumata bianca. Il procuratore è un osso duro e vuole un aumento significativo rispetto agli attuali 2,5 milioni di euro a stagione, anche perchè, tema uscito nella trattativa, il numero 10 si sente giocatore da livello Champions e al Milan, a oggi, non è riuscito ancora a farla. Tra pochi mesi Calhanoglu potrebbe accordarsi gratis con un altro club, scenario questo che sarebbe 'tragico' dal punto di vista sportivo ed economico. Ecco perchè è giusto trattare e provare a limare le richieste di ingaggio, ma alla fine sarà meglio accontentarlo piuttosto che cederlo a poco a gennaio o salutarlo a zero in estate. Essere arrivati a questo punto però è un errore della dirigenza perchè ha consegnato il coltello dalla parte del manico alla controparte, rendendo tutto più difficile. Copia e incolla per Donnarumma: se possibile, visto l'ingaggio attuale di Gigio e il procuratore, la pratica rinnovo si preannuncia ancor più complicata. Saranno settimane caldissime e cruciali su entrambi i fronti: tra poco più di 100 giorni potrebbero firmare gratis per un'altra squadra e il Milan deve scongiurare al più presto questo pericolo.