Calhanoglu regista di centrocampo: quell’idea stravagante di Gattuso che adesso Giampaolo sembra destinato a realizzare

13.06.2019 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Calhanoglu regista di centrocampo: quell’idea stravagante di Gattuso che adesso Giampaolo sembra destinato a realizzare

La squadra è fatta, adesso bisogna fare il Milan. La squadra che Ivan Gazidis può presentare nei prossimi giorni è quella sbandierata da quotidiani e siti: Maldini dt, al suo fianco Zvomir Boban con qualifica da direttore generale o vice ad, scelga lui, Marco Giampaolo allenatore, Massara ds. Quest’ultimo profilo, come le cronache dei giorni scorsi hanno documentato, non era la prima scelta (Tare il preferito di Maldini con qualche buona ragione) ma era l’unico, proveniente da esperienza significativa (sodalizio con Sabatini e poi a Roma con Monchi) libero e quindi capace di mettersi subito al lavoro in via Aldo Rossi. Non solo. Ma il ds ha giocato (Fidelis Andria in serie B) con Giampaolo e quindi i due hanno un comune terreno sul quale coltivare la nuova avventura rossonera.

Boban, non a caso, è un accanito oppositore dell’attuale financial fair play che ha sì colmato i debiti del calcio (circa 600 milioni) ma ora, nella sua cocciuta applicazione, rischia di cristallizzare l’attuale nomenclatura europea impedendo, alle nuove proprietà, gli investimenti indispensabili per risalire di quotazione tecnica.

È evidente però che il prossimo obiettivo da centrare è quello di apparecchiare una squadra che sia in grado di puntare alla Champions da un lato e non sfigurare dall’altro in Europa league, competizione che appare sempre più scontata a leggere l’ultimo calendario del Tas di Losanna reso noto fino a metà agosto.

Sono tre i nodi da sciogliere e proviamo qui a semplificarli. Il primo è Donnarumma: nonostante sia cospicuo il budget messo a disposizione da Elliott, una plusvalenza per ammortizzare gli effetti del prossimo disavanzo di bilancio (tra 80 e 90 milioni), servirà di sicuro. Gigio è il pezzo pregiato da sacrificare specie se Leonardo, trasferitosi a Parigi, dovesse puntare su di lui. Il secondo è il regista. Da quello che trapela, Biglia non risulta particolarmente gradito a Giampaolo che ha “sentito” a Milanello parlare del progetto di Gattuso –solo discusso con l’interessato e mai provato- di trasformare Calhanoglu in metronomo, alla Pirla per intendersi. Con Bakayoko rientrato alla casa madre del Chelsea, al momento non ci sono altre soluzioni. Neanche se dovesse concludersi la trattativa col Sassuolo per Sensi che De Zerbi ha utilizzato come interno e con risultati eccellenti. Terzo e ultimo nodo: il secondo attaccante da schierare al fianco di Piatek. Cutrone fa parte del gruppo ma è impensabile che faccia il titolare per tutta la stagione. La tentazione collettiva è quella di verificare se è praticabile il recupero di Andrè Silva che è reduce da un paio di stagioni orribili, persino in Spagna non è andato secondo le aspettative del suo mentore Mendes. Altra idea stravagante quella di Suso che già con Gasperini, nel semestre genoano, s’impegnò in quel ruolo di seconda punta.