Capello ha ragione: giusto fare una follia per Kane, se non rimane Ibra. E con prezzi più bassi si può fare

28.04.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Capello ha ragione: giusto fare una follia per Kane, se non rimane Ibra. E con prezzi più bassi si può fare

Ibra sì, Ibra no. Il tormentone continua, doppio in questo caso perché non sappiamo quando tornerà dalla Svezia, visto che non si sa quando riprenderà il campionato, ma soprattutto non sappiamo se Ibrahimovic rimarrà anche nella prossima stagione. Siccome non voglio rimangiarmi la parola, fino a quando non ci sarà l’ufficialità continuo a pensare che Ibrahimovic non prolungherà la sua esperienza al Milan, perché non sente più la fiducia della società, a maggior ragione dopo il brusco licenziamento di Boban, e soprattutto perché non può fidarsi dei piani di rinforzo della squadra se l’idea principale è quella di prendere giovani da valorizzare, rinunciando ai campioni che invece fanno la differenza come lui. Se davvero sarà così, ma al limite anche se Ibra rimanesse, con o senza Pioli, il Milan dovrà preoccuparsi di trovare un altro attaccante di sicuro affidamento, visto che nel giro di pochi mesi ha ceduto volentieri prima Cutrone e poi Piatek. E comunque, visto che Ibrahimovic compirà 39 anni a inizio ottobre, in ogni caso è giusto pensare al futuro. Visto che la pazzia Icardi è davvero proibita, meglio pensare a un’altra pazzia meno proibita, seguendo il suggerimento del grande Fabio Capello espresso ieri su “La Gazzetta dello Sport”. Proprio lui che ha guidato il Milan a tre scudetti consecutivi e soprattutto alla storica doppietta scudetto-Champions del 1994, mai riuscita a nessun altro allenare italiano, tantomeno Sacchi, ha detto che Harry Kane sarebbe l’uomo giusto per il nuovo Milan, l’unico per il quale vale la pena fare una follia appunto. La politica dei giovani e del contenimento degli ingaggi può valere ugualmente, anche con la classica eccezione che conferma la regola. E Kane, che compirà 27 anni il 28 luglio e ha una grande esperienza internazionale, sarebbe l’ideale sia per risolvere i problemi dell’anemico attacco del Milan, sia per far crescere i giovani con la sua personalità e la sua voglia di vincere. Finalista di Champions un anno fa, quando il Tottenham perse il derby inglese contro il Liverpool, Kane è stato frenato da un grave infortunio quest’anno, ma per la prossima stagione sarà di nuovo al top, con tanta  voglia di vincere e di rivincita. E’ vero che è legato al Tottenham fino al 2024 per cui non sarà libero a costo zero, ma è anche vero che questo maledetto virus farà abbassare drasticamente tutti i prezzi. Molto, quindi, dipenderà da un lato dalla capacità di trattare dei dirigenti rossoneri, dall’altro dalla disponibilità del giocatore, che essendo stanco di non vincere niente con il Tottenham potrebbe essere interessato a tentare un’avventura nel Milan, dove potrebbe diventare il leader di una squadra nuova con una mentalità nuova. E con uno come Kane tonerebbe l’entusiasmo dei tifosi, con un rilancio nella campagna abbonamenti e a livello di immagine, pensando agli sponsor e al merchandising. Se invece i nuovi dirigenti si illuderanno di risalire senza campioni, Kane rimarrà dov’è. Ma anche il Milan, senza nuovi campioni, rimarrà dov’è. Questo è il problema che il fondo Elliott non vuole capire.