Casa Milan: i nuovi equilibri dentro la dirigenza. Ibra, sono ore decisive. Jack meritava il saluto del pubblico

03.08.2020 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Casa Milan: i nuovi equilibri dentro la dirigenza. Ibra, sono ore decisive. Jack meritava il saluto del pubblico

A volte, le voci che ti arrivano, trovano legittimazione nei concetti espressi dai protagonisti a microfoni aperti. Da quando è saltato l’arrivo di Ralf Rangnick, sono cambiati – in maniera molto importante – determinati equilibri all’interno della stanza dei bottoni di Casa Milan. Qualora fosse arrivato il manager tedesco, ci sarebbe stata la promozione, sul ponte principale, del duo Moncada-Almstadt. Ma, adesso, le cose sono decisamente cambiate. La permanenza di Paolo Maldini e Ricky Massara ha mescolato nuovamente le carte. E così le parti, compreso Ivan Gazidis, si sono parlate per ristabilire chi deve fare cosa. Moncada proseguirà nel suo lavoro di scouting dei giocatori così come Almstadt darà sicuramente il suo parere sulla sostenibilità economica delle operazioni. Ma saranno Maldini e Massara a dettare la linea, in accordo con Pioli, sui calciatori da prendere. A conferma di come l’area sportiva che sembrava essere sul punto d’uscita, sia tornata più salda e solida di prima. E i rapporti con Gazidis, nelle ultime settimane, sono tornati ad essere propositivi e positivi. Per settimane le due “anime” del Milan, prima del lockdown, non si erano parlate o si erano ridotte a comunicazioni relative allo stretto necessario. Adesso le cose stanno andando verso un’unica direzione, verso un unico Milan e questo non può che essere visto come un fattore di crescita ulteriore della struttura societaria, che deve essere lo scudo della squadra.

Chi sembra essere destinato a rimanere in rossonero è Zlatan Ibrahimovic. Le parti trattano da giorni (anche ieri dei contatti) e si stanno limando i dettagli prima che a Ibra venga sottoposta l’offerta finale per farlo rimanere alla corte di Pioli anche il prossimo anno. Zlatan vuole restare, Pioli vuole che rimanga, la società anche. Dunque, siamo ai numeri, ai dané da mettere sul contratto. Ma le sensazioni che arrivano da entrambe le parti sono positive e Zlatan, il prossimo 24 agosto, dovrebbe varcare i cancelli di Milanello per riprendere la preparazione con il Milan. Che deve anche decidere cosa fare nel reparto avanzato. Di sicuro serve un innesto, che sia una prima punta che cresca dietro a Ibra o un esterno duttile che possa far scalare Rebic o Leao nel ruolo di centravanti per alternarsi con lo svedese. In diversi parlano del profilo di Federico Chiesa, ma le richieste della Fiorentina – nonostante Juventus e Inter abbiano mollato la pista – continuano ad essere alte come ha confermato Commisso ieri (“Può partire, ma deve portare la cifra che vale”).

Jack Bonaventura ha lasciato il Milan e l’ultimo atto è stato malinconico. Ha pianto, in mezzo al campo e dentro lo spogliatoio, ha ricordato quello che è stato e quello che poteva essere senza quegli infortuni che gli hanno minato la carriera. Il suo addio avrebbe meritato la presenza del pubblico, perché Jack può aver diviso come giocatore, ma ha sempre sudato la maglia milanista dal primo all’ultimo minuto delle sue 183 presenze ufficiali. E c’è la sua firma sull’ultimo trofeo rossonero, quella Supercoppa Italiana di Doha che lo ha consacrato come giocatore importante per questo Milan. In bocca al lupo Jack.