Chiesa come Chiarugi, Tonali come Gattuso, Colombo come Prati e Ibra come Ibra

15.09.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Chiesa come Chiarugi, Tonali come Gattuso, Colombo come Prati e Ibra come Ibra

Chiesa sì, Chiesa no. Sarà questo il tormentone del mercato del Milan che vuole continuare a stupire, non come nell’estate degli acquisti sbagliati e strapagati di Fassone e Mirabelli, ma con un occhio ai conti e un altro al campo per il presente e per il futuro. E allora è inutile negare che Federico Chiesa sarebbe il prossimo grande colpo, per tanti motivi. Prima di tutto perché ha soltanto 22 anni, poi perché è un nazionale e un punto fermo della Fiorentina che non deve più dimostrare niente e infine perché, un po’ per il ruolo, e un po’ perché incomincia anche lui con le stesse tre lettere “chi” di Luciano Chiarugi, altro grande attaccante che il Milan acquistò dalla Fiorentina nell’estate del 1972. Nato cinquant’anni esatti dopo il grande Chiarugi, anche lui parte dalla fascia e anche lui che conosce l’arte rara del dribbling è stato spesso accusato ingiustamente di essere un “cascatore”. Chiarugi è rimasto nella storia del Milan per il gol che regalò la coppa delle Coppe nel 1973, ma soprattutto è rimasto nel cuore dei vecchi milanisti per i suoi scatti e i suoi gol. Anche lui era un gioiello della Fiorentina, con cui vinse l’ultimo scudetto dei viola nel 1969, soprannominato “Cavallo pazzo” per il suo genio. Chiesa è meno estroso di lui, ma ugualmente devastante e il Milan farà di tutto per prenderlo, trovando la formula ideale come ha fatto con Tonali. I segnali sono buoni e bisogna soltanto aspettare il sì rassegnato di Commisso, visto che quello del giocatore c’è già. E tra l’altro senza il rischio di un scomodo incrocio prima della fine del mercato tra Milan e Fiorentina, visto che il confronto tra le due squadre sarà a fine novembre. Chiesa si aggiungerebbe così al primo grande colpo Tonali, che ha scelto la maglia numero 8 di Gattuso, un chiaro segnale della sua grinta anche se per la verità alla grinta di Gattuso aggiunge il senso del gioco di Pirlo che gli consentirà di giocare sia in un centrocampo a due, al posto di Kessie al fianco di Bennacer, sia un centrocampo a tre insieme ai due ultimi titolari di Pioli. Per quello che vale e per quello che promette, Tonali merita infatti di essere un nuovo titolare nel nuovo Milan, già all’esordio contro il Bologna lunedì sera a San Siro, se non è ancora pronto per quello europeo di giovedì in Irlanda. Quella sera, invece, potrebbe ancora esserci spazio per Lorenzo Colombo, la rivelazione di questo strano precampionato imbottito di amichevoli in Italia. Dopo lo splendido gol contro il Monza a San Siro, Colombo si è ripetuto contro il Brescia e tutto lascia pensare che in assenza di un nuovo attaccante sarà lui l’alternativa, o addirittura il compagno d’attacco di Ibrahimovic. E allora perché non  sperare che sia lui il nuovo Prati del Milan, anche se fisicamente non ha le stesse caratteristiche del grande attaccante rossonero scomparso quest’estate? Pioli che non ha mai avuto paura di lanciare i giovani, come ha dimostrato facendo esordire la stagione scorsa Daniel Maldini, fa bene a non lasciarlo partire in prestito e quindi occhio a Colombo, milanesissimo nome di un milanista che fa ben sperare. E poi a proposito di Prati, ecco con il suo vecchio numero 11 il nuovo Ibrahimovic che a quasi 39 anni ha ancora voglia di stupire. Il tempo non è dalla sua parte, la classe, la grinta e il carisma sì e allora fari più che mai punti sul solito Zlatan, che aspetta Chiesa per riportare in alto il Milan.