Chievo ed Empoli: scopri le differenze. Al Milan manca una grande notte. Guardia alta contro il colpo di coda

16.03.2019 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Chievo ed Empoli: scopri le differenze. Al Milan manca una grande notte. Guardia alta contro il colpo di coda

Milan e Inter sono tutte concentrate sul loro derby, ma il vero arbitro della loro stracittadina sarà la Roma. La Roma di quel Ranieri che non seppe governare l'Inter, ma che riuscì comunque a battere in un derby un favoritissimo Milan nel gennaio del 2012. Una vita fa. Spal-Roma, prima di Milan-Inter. La Roma dell'aggiustatore Ranieri ha una espressione meno stralunata di quella di Di Francesco, con Dzeko e Schick ragionevolmente in campo insieme. Con gli avversari che, all'ennesimo episodio arbitrale dubbio a favore della Roma, non fanno il can can del Chievo. Il pallone del gol annullato all'Empoli era stato scagliato da zero metri sul braccio dei toscani, ma Iachini non è andato al di là del fatalismo: "Era buono, ma così va il calcio". Lo dica, Iachini, a Di Carlo e Romairone che così va il calcio. Il duo del Chievo, per molto meno, ha fatto un can can che metà ne basta ancora. Che gli episodi pro-Roma, da Roma-Inter in poi, siano considerati inevitabili, normali, fisiologici? Che una delle due milanesi debba scostarsi per ragioni superiori, indipendenti dal calcio? Brutti pensieri, cattivi pensieri, che ci auguriamo il campo e solo il campo possa ricacciare via come meritano.

Il rollio sulla Roma non è un pretesto per allentare la tensione, per distogliere i nostri pensieri da ben altro. C'è il derby è lo sappiamo molto bene. Un anno fa il Milan era anche più in forma di adesso, veniva da partite giocate meglio e da risultati più consistenti. Ma la scomparsa del povero Davide rinviò il derby sine die. Un mese dopo, il Milan stanco dopo 3 mesi di partite ogni 3 giorni e reduce dalla trasferta di Torino sul campo della Juventus, giocò un piccolo derby raccolto attorno allo 0-0 finale. All'andata, le due milanesi arrivavano più o meno alla pari al derby e anche qui uno 0-0 finale...anzi no...Però lo 0-0 sarebbe stato la foto di quanto aveva prodotto e rappresentato il Milan nel derby di ottobre. Al Milan manca in effetti una grande partita. Bene con il Napoli in coppa Italia, molto bene a Bergamo, ma per i Milanisti che prenderanno d'assalto San Siro le grandi partite o sono quelle delle notti di Champions o quelle contro Juve e Inter. E all'andata, contro le avversarie storiche, il Milan ha fatto punti zero, ha incassato gol tre e ha segnato gol zero. E già contro la Roma, il Milan ha perso l'occasione di mettere al tappeto una squadra reduce da una clamorosa eliminazione pochi giorni prima. Lo hanno fatto Lazio e Porto di destrutturare la Roma, ma non il Milan. Ecco perchè il derby di domenica sera è una prova d'appello in questo senso.

Comunque, attento Milan. Attento al colpo di coda, figura calzante in questo caso. Diciamo al Milan di stare attento non perchè noi si abbia paura o si voglia giocare sulla difensiva, ma perchè conosciamo la nostra squadra. Il Milan non è una squadra che sbatacchia l'avversario, magari lo leviga, magari lo logora, magari lo avvolge, ma non lo strattona. Ecco perchè questa può essere l'occasione per fare qualcosa che non sia di Milan e da Milan. Non certo per andare allo sbaraglio come un anno fa contro l'Arsenal, ma per avere due binari su cui far andare la propria partita. Nonostante Gattuso voglia, giustamente, giocarsela in base alle certezze che ha maturato e scolpito negli ultimi mesi. Attento Milan, perchè il derby ha le sue leggi. Sia pulite che sporche. Una squadra che sa più come si vince che come si gioca un derby è proprio l'Inter: lo sa alterare, lo sa sporcare in senso sportivo, lo sa nebulizzare. Ecco perchè, attenzione Milan. Il derby di domenica sera bisogna giocarlo con la guardia alta. Con l'organizzazione e lo spirito di una squadra, ma senza mai essere creduloni. Tutto sembra scritto perchè le certezze pro-Milan di queste giorni possano volare via, ma in realtà se non accade nulla di imprevedibile il derby può essere davvero alla portata dei rossoneri. Che, però, con una partita normale e ordinaria faranno fatica a vincere anche questo, come accade dal gennaio 2016. Sinisa può esserci utile: un cross, un paio di contropiedi, un po' di fortuna sul rigore sbagliato. Guai ad andare in campo allegrotti, meglio se cinici, meglio se fortunati. Bisogna andare in campo con il sopracciglio alto e con una certa disponibilità a spettinarsi. Ne vale la pena.