Come si fa a mandar via Pioli? Si può e forse è la cosa giusta. La fuga di notizie...

12.07.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Come si fa a mandar via Pioli? Si può e forse è la cosa giusta. La fuga di notizie...

Per chi ha il Milan nel cuore è stata una settimana con il sorriso stampato, di quelle che ci volevano da tanto, troppo tempo.
Il successone con la Juve ripaga in parte le sofferenze dell'ultimo periodo e permette di guardare al futuro con un po' più di forza.
Nel gruppo la consapevolezza è aumentata e, si spera, sarà bene prezioso da portarsi dietro anche domani, indipendentemente dalla guida tecnica.
Come si fa a mandare via Pioli? è la domanda più ricorrente che vi fate, che ci fate e ci facciamo. Merita una risposta il più possibile razionale. In questo preciso momento storico il Milan è una delle squadre più in forma: di testa e di gambe. Neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe pensato di poter battere la Roma prima, la Lazio e la Juventus poi, oltretutto con risultati così netti. Ma la valutazione va fatta a 360 gradi e nel dossier vanno analizzati anche i periodi bui e le prestazioni non all'altezza, che purtroppo ci sono state e non sono state nemmeno casi isolati. L'apice è stato il clamoroso tonfo di Bergamo, senza dimenticare purtroppo il terribile secondo tempo del derby o il Ko casalingo col Genoa, il tutto condito da scialbi pareggi interni contro squadre come Sassuolo e Sampdoria. Scriverlo oggi, mi rendo conto, è impopolare, ma quando si parla di Pioli tutti gli riconoscono giustamente qualità umane uniche però in pochi ne esaltano le capacità da allenatore. E' sicuramente una grande persona e una buona guida tecnica, ma il massimo delle ambizioni per un club come il Milan dev'essere avere in panchina un grande Mister. Che poi sia un esempio da seguire anche fuori dal campo, è un fattore purtroppo secondario. Va anche sottolineato che la svolta è arrivata con l'ingresso in campo di Ibra, l'uscita di Suso e il conseguente cambio di modulo (un po' tardivo, si poteva fare anche prima).
Piaccia o no, Gazidis vuole ripartire con un nuovo calcio e un nuovo allenatore: se sarà più bravo di Pioli lo scopriremo solo strada facendo. Un errore non dev'essere assolutamente commesso: quello di confermare l'attuale allenatore perchè ora lo chiede l'opinione pubblica. Così facendo, alle prime difficoltà l'anno prossimo si tornerebbe alle solite discussioni, che non portano mai nulla di buono. Per Gazidis Pioli sarà sempre il tecnico di Boban e Maldini, non il suo.
A proposito, la fuga di notizie sull'incontro tra quest'ultimo e l'ad in settimana è stata a dir poco spiacevole: con un minimo di intelligenza si può facilmente intuire chi abbia spifferato e questo fa ancora più male. Fa male soprattutto al Milan, che dovrebbe venir prima di ogni discorso (a maggior ragione se c'è di mezzo l'egoismo).