Con Paquetà Leonardo si gioca la dote. E Gattuso deve cambiare sistema di gioco

11.10.2018 00:00 di Franco Ordine  articolo letto 59029 volte
Con Paquetà Leonardo si gioca la dote. E Gattuso deve cambiare sistema di gioco

È arrivato Lucas Paquetà, classe 1997, 21 anni compiuti ad agosto, tre-quartista secondo la vulgata brasiliana, stellina del Flamengo i cui tifosi sono già in agitazione per la perdita del talentino. A leggere le cifre provenienti da fonte giornalistica solitamente ben informata (Globesporte), l’affare ha grande rilievo finanziario e perciò tradisce una strepitosa aspettativa. 25 milioni andranno al club di Rio che detiene il 75% del cartellino, la differenza di 10 milioni dovrà essere versata al fondo che ha investito su di lui. Il totale dell’operazione è di 35 milioni più bonus con contratti di 5 anni da 1,5 a stagione, parametrato all’età dell’interessato. Secondo la stessa fonte già nella giornata di ieri, proprio a Rio de Janeiro, presenti gli inviati di casa Milan, Paquetà è stato sottoposto a visite mediche. Il tempismo dell’operazione farebbe pensare perciò a un trasferimento immediato grazie al mercato di gennaio. I primi filmati, rimbalzati in Europa, hanno certificato il passaggio dal ruolo di centrocampista a quello d’ispiratore degli attacchi. Un paio di gol di testa e di piede, abilità conclamata, sono stati i più cliccati sui social.

L’affare Paquetà, per tempismo e per la concorrenza sgominata (Psg e Barcellona raccontano alcuni siti), ricorda molto da vicino quella di Pato che ai tempi venne preso per gennaio, appena compiuti i 18 anni e spedito subito in campo contro il Napoli in compagnia di Ronaldo e soci. Allora come oggi il regista dell’operazione fu Leonardo che questa volta ha giocato un ruolo in prima persona essendo responsabile numero uno dell’area tecnica fidando sulla conoscenza diretta del giovanotto che viene considerato dagli addetti ai lavori “un crack”. C’è un secondo aspetto che forse vale la pena di segnalare ed è l’ok della proprietà americana che ha deciso di anticipare i tempi per prendere in contropiede la concorrenza e un po’ per evitare di finire tra i ceppi dell’eventuale provvedimento del ffp dell’Uefa. Il blitz ha un valore politico-tecnico di grande suggestione: significa che Elliott è pronto a investire come scritto nel famoso comunicato e che intende farlo piazzando colpi di questo spessore, con talenti giovanissimi da far sbocciare nel campionato italiano. Ultime due riflessioni di natura calcistica: 1) se Paquetà è quello descritto dai media e dai conoscitori del calcio brasiliano (Serginho, Dida e compagnia), allora il suo arrivo comporta come conseguenza il cambio di sistema di gioco da parte di Gattuso; 2) con la suddetta operazione Leonardo si gioca la credibilità presso Elliott perché l’affare è molto oneroso. Secondo gli storici di casa Milan anche in occasione di Thiago Silva, Leonardo dovette fare pressione su Galliani per ottenere il via libera all’operazione che poi procurò una mostruosa plus-valenza oltre che un beneficio tecnico innegabile.