Con Paquetà più avanti e Piatek è un’altra musica. Mercato, perché non De Paul?

01.09.2019 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Con Paquetà più avanti e Piatek è un’altra musica.  Mercato, perché non De Paul?

Ieri sera contava solo vincere e viste le premesse (formazione sorprendente) non era così scontato. Per la prestazione e il bel gioco ci sarà tempo: per fortuna Giampaolo potrà lavorare durante la sosta con ritrovata serenità e nuovi indicazioni per costruire al meglio il suo Milan. Doveroso sottolineare la prova di Bennacer: massimo due tocchi, tante palle recuperate e grande personalità. Piano piano diventerà sempre più importante anche in fase di costruzione. Fino al 70esimo la squadra si è fermata all'unico tiro in porta di Calhanoglu, gli ingressi di Paquetà e Piatek hanno cambiato la musica: Milan finalmente pericoloso, vivo e presente nell'area avversaria. La gara di ieri dice che, al di là degli esperimenti, l'attaccante polacco deve giocare sempre: sta al tecnico metterlo nelle condizioni di tornare a segnare. Ci è andato vicinissimo, fermato solo dalla sfortuna. Andrè Silva (migliore rispetto a come lo avevamo lasciato), può fare la seconda punta, alternandosi con Leao (arriverà anche il suo momento). Finalmente abbiamo visto Paquetà più vicino alla porta: in pochi minuti ha fatto vedere il meglio di sè, sfiorando anche il gol. La sensazione è che quella sia la sua zona di campo preferita: rivederlo magari da trequartista potrebbe soddisfare la curiosità di chi ha il Milan nel cuore e, perchè no, regalare gioie anche a Giampaolo.

Domani sera alle ore 20 chiuderà il mercato. Finalmente verrebbe da dire, visto che per i tifosi rossoneri, almeno nella seconda parte, è stato vissuto come una lunga agonia. L'ultimo arrivo, Duarte, è stato ufficializzato il 7 agosto: quasi 4 settimane trascorse nell'attesa di un acquisto importante, della benedetta punta o del trequartista, passate irritandosi per la telenovela Correa. Un tira e molla davvero estenuante quello legato all'argentino dell'Atletico Madrid, raccontato a onor del vero dai media e non alimentato da dichiarazioni della dirigenza. Ma il risultato non cambia. Resta ancora qualche ora per cambiare il volto di questa campagna acquisti, iniziata con giocatori funzionali, ma che a oggi non ha colmato alcune lacune della rosa a disposizione di Giampaolo. Non è arrivato il giocatore d'esperienza di cui aveva parlato Maldini durante la conferenza di presentazione del tecnico: la sensazione, guardando al campo, è che un leader carismatico oltre che tecnico avrebbe fatto molto comodo alla squadra. Là davanti, poi, si spera possa essere acquistato last minute un giocatore in grado di fare la differenza. Tra i tanti nomi circolati, il più interessante a mio avviso è De Paul. L'argentino dell'Udinese può fare la mezzala e il trequartista (sicuramente meglio di Suso): 9 gol e 8 assist nella scorsa stagione rappresentano un buon biglietto da visita. Numeri migliori rispetto a quelli del connazionale Correa, che tra le altre cose ha perso il giro della sua nazionale a differenza del giocatore dell'Udinese. Non ci resta che attendere. Ancora poco. Finalmente.