Date tempo a Ibra. Piatek, pronto a partire. Alibi terminati per molti giocatori

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
08.01.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Date tempo a Ibra. Piatek, pronto a partire. Alibi terminati per molti giocatori

Ibra da fermo è più pericoloso di tutti gli attaccanti in rosa del Milan. Il ritorno dello svedese è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi, ancora una volta in 60 mila allo stadio, tuttavia il Milan di oggi regala davvero poche gioie. E nemmeno Zlatan ha potuto fare molto nel secondo tempo con la Samp, ma parliamoci chiaro: era prevedibile. Vederlo in campo solamente dopo 3 allenamenti è stato già un miracolo, soprattutto per un giocatore di 38 anni che non giocava da più di due mesi. Non è mai successa una cosa del genere, e per questo Ibra è un campione, perché fa diventare normale ciò che non lo è. Ma ora diamo tempo e fiducia a Zlatan, perché nel giro di 15 giorni prenderà in mano la squadra. E se non dovesse accadere, vuol dire proprio che la situazione è più drammatica del previsto.

Ma è giusto pensare positivo, perché Ibra al Milan non è tornato per vincere scudetti o per riportare la squadra in Champions, ormai l’obiettivo è quasi sfumato. Il vero scopo di Ibra è trasmettere mentalità vincente a questo gruppo, far crescere i giovani talenti, dimostrare come ci si allena, perché è ancora un esempio per i ragazzini viziati di Milanello.

Ma passiamo agli altri della squadra. Esclusi Donnarumma e Hernandez, la rosa del Milan è composta da giocatori sopravvalutati, che nel corso degli anni hanno dimostrato di non saper fare il salto di qualità. Questione mentale oltre che tecnica, perché ogni anni ci troviamo a scrivere le stesse cose. In questo campionato poi si è toccato il fondo con i 22 punti in 18 partite, una media da squadra che deve salvarsi e non di chi punta al quarto posto.

Si attende da anni che Suso alzi l’asticella, ma con grande dispiacere ammettiamo che il giocatore più di questo non può dare. Con la Samp c’è stata una delle peggiori prestazioni dell’anno, e la cosa strana è che si continua ad insistere sul 4-3-3, modulo in cui gli esterni sono fondamentali, ma sia Suso che Calhanoglu non saltano l’uomo, non fanno cross, non forniscono assist e non segnano. Perché proseguire cosi? I misteri del calcio…

Krzysztof Piatek verso l’addio. Il Milan è disposto ad ascoltare le offerte per valutarne la cessione durante il mese di gennaio e cercare di recuperare la cifra spesa l’anno scorso quando Leonardo lo prelevò dal Genoa per 35 milioni di euro. Il polacco non è l’unico colpevole della situazione in classifica della squadra, ma il rendimento è calato drasticamente rispetto al campionato scorso, e ora con l’arrivo di Ibrahimovic il club è disposto a venderlo. Ci sono già diverse squadre su Piatek, come in Germania il Bayer Leverkusen, in Inghilterra il Newcastle e soprattutto l’Aston Villa che avrebbe messo sul piatto 28 milioni, cifra minima per non registrare una minusvalenza a bilancio. Da capire ora se Piatek accetterà la destinazione inglese o farà resistenza.

Il Milan si aspettava una risposta in tempi più brevi, e soprattutto maggior decisione da parte di Jean-Clair Todibo. Il centrale del Barcellona, che tra l’altro è stato anche convocato dai blaugrana per la Supercoppa di Spagna, non ha ancora dato una risposta definitiva e questo atteggiamento non è ben gradito in via Aldo Rossi. Il francese avrebbe anche accettato di partire per sei mesi, ma vorrebbe che il Barcellona tenesse un’opzione per il futuro, formula che non convince i dirigenti milanisti. La trattativa non decolla, così il Milan sta cominciando a valutare altri profili per la difesa.