Derby: sarà dura, non fate i bauscia. A Lippi non passa più... Juve-Napoli come sempre all’italiana

16.10.2020 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Derby: sarà dura, non fate i bauscia. A Lippi non passa più... Juve-Napoli come sempre all’italiana

“Se non vincono neanche stavolta...”. La litania interista è cominciata da giorni, piangendo sulle loro riserve che non saranno a disposizione nel derby. Abituati a vincere per lustri interi, se ne intendono di mani avanti e gufate... Non cadete nella stessa trappola, perché storicamente i “bauscia” (gli spacconi) sono loro. È una delle loro caratteristiche mai cadute in prescrizione. Li ho sempre preferiti belli carichi alla vigilia, perché dimessi e umili diventano molto, molto più pericolosi.

Peraltro, sono assolutamente certo che a Pioli e ai rossoneri, delle assenze interiste non importi più di tanto se non per esprimere solidarietà in questo periodo così difficile per tutti, in tema di salute. L’incipit mi è sembrato indispensabile per chiarire subito che l’Inter parte obiettivamente favorita, al di là delle scaramanzie. Costruita per vincere lo scudetto, ha un’intelaiatura di maggior esperienza e spessore fisico, con più giocatori - rispetto al Milan - dotati di colpi risolutori. Se poi, come nel derby di ritorno della passata stagione, azzeccano 3 tiri della domenica su 5...  Ha alle spalle un cammino europeo rispettabile, anche se lontana dalle grandi di Champions, e in definitiva ha risorse per sopperire ad alcuni vuoti anche solo temporanei.

Dall’altra parte il Milan è cresciuto nella mentalità, nell’atteggiamento, nell’autostima e nella continuità: tutte lacune che si sono trascinate per almeno un lustro e ora sembrano finalmente risolte. Deve ancora migliorare la cifra tecnica e l’abitudine a certe partite, ma quello che sta accadendo dopo l’arrivo di Pioli prima e Ibrahimovic poi, fa sperare in qualcosa di buono e in una grande partita che possa finalmente rompere l’incantesimo. È ora di riportare il treno sui binari della storia. Crederci è molto diverso che esserne sicuri. 

Marcello Lippi invece è ancora sicuro, dopo 17 anni, che quella finale di Manchester la Juve l’avrebbe vinta con Nedved che invece era squalificato. Lasciamoglielo credere. Io ricordo solo che il martedì, quella sera all’Old Trafford, il Milan terminò l’allenamento prima dei bianconeri, che incrociarono uscendo dal campo. Fu allora che Seedorf si diresse verso Lippi e gli strinse la mano: “Mister, mi dispiace molto”. Il tecnico juventino lo guardò sorpreso e rispose: “Per cosa?” Seedorf sorrise: “Per domani sera, perché vinciamo noi”. Fine.

A proposito di Juventus. Mi spiace, ma questa volta - senza necessariamente assumere le vesti di Ponzio Pilato - non vedo alcuna colpa nell'atteggiamento circa la cancellazione della sfida con il Napoli. E' stato il club campano a far scoppiare il bubbone, trasgredendo il protocollo del calcio, ed è giusto che paghi. Senza illusioni: la storia non è finita, anzi proseguirà per molto tempo, e siccome siamo in Italia vedrete che si troverà il modo di mettere una pezza qua e un'altra là. E Juve-Napoli si giocherà, magari a primavera, quando il virus forse lo avremo finalmente sconfitto, ma il nostro modo di pensare e di essere... sicuramente non ancora.