Dirigenza soddisfatta di Pioli, ecco cosa serve per la conferma. Stadio: nuovo incontro sulle volumetrie

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
19.02.2020 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Dirigenza soddisfatta di Pioli, ecco cosa serve per la conferma. Stadio: nuovo incontro sulle volumetrie

Il Milan ha intrapreso la strada giusta per provare la grande rimonta nel girone di ritorno. E se il quinto posto attualmente occupato dalla Roma è tornato a portata di mano, la Champions resta sempre un miraggio con 10 punti di distacco. Ma i rossoneri ora hanno trovato l’assetto tattico giusto e vogliono giocarsela fino all’ultimo minuto, nonostante le difficoltà di una rosa ristretta e di tanti infortuni che stanno obbligando Stefano Pioli a scegliere tra pochi giocatori.

Sul tecnico a dire il vero ci sono pensieri favorevoli in società, perché il trio Boban, Maldini e Massara considerano positivo il suo operato fin qui in stagione, senza tralasciare le difficoltà oggettive di una rosa fin troppo giovane, con tante lacune, e soprattutto di essere subentrato in corsa. Il Milan di Pioli ha preso sostanzialmente due grosse cantonate da quando è arrivato. La prima a Bergamo con un 5-0 che resterà nella storia, e poi i 4 gol subiti in 45 minuti contro l’Inter in un match troppo sentito a Milano per far finta di nulla.

Due macchie importanti che non si cancellano, ma in generale il suo lavoro è stato in linea con le aspettative. Ovvero ha risollevato la squadra in classifica, ha dato un gioco e un’identità, ha fatto delle scelte ben precise sui giocatori sfruttando al meglio lo stato di forma di alcuni interpreti come Rebic, Castillejo e lo stesso Calhanoglu. A livello numerico il Milan di Pioli viaggia con una media di un 1,53 punti in 17 sfide di campionato dopo aver preso il posto di Marco Giampaolo. Poi con l’arrivo di Ibrahimovic a gennaio gli effetti positivi sono ancora più evidenti. Nel 2020 il Milan viaggia su una media di 2 punti a gara, sui 21 a disposizione ne ha ottenuti 14, solo uno in meno della capolista Juventus.

In questo momento gode della fiducia dell’intera dirigenza, ma a determinare la sua permanenza in rossonero saranno i risultati. Pioli resterà sicuramente in caso di Champions League, oggettivamente un traguardo quasi impossibile da raggiungere. Mentre in caso di Europa League si apriranno tante discussioni e verranno fatte diverse analisi, anche in base agli allenatori liberi sul mercato a giugno.

Ricordiamo che in data 3 febbraio fonti vincine alla proprietà hanno fatto trapelare il grande apprezzamento per il lavoro di Pioli e che a fine stagione verrà fatto il punto sul suo futuro. Pochi giorni fa invece è stato proprio Paolo Maldini ad esporsi mediaticamente con un elogio pubblico all’allenatore parmigiano, stroncando invece l’ipotesi Ralf Rangnick, ritenuto dal direttore tecnico non adeguato al progetto rossonero. In realtà qualcosa di vero sul manager tedesco sembra esserci, un sondaggio e un gradimento da parte dell’amministratore delegato Ivan Gazidis. Molto dipenderà dal piazzamento in classifica a fine anno e come Pioli se la giocherà nelle ultime 14 gare di campionato.

Capitolo stadio. La trattativa è entrata in una fase calda ed è stato confermato l’incontro a fine settimana con i vertici dei due club e gli assessori Maran, Tasca e Guaineri per un focus sulle volumetrie. Fino ad ora gli incontri tecnici di gennaio e febbraio sono stati incentrati più sul tema economico, ed è stata trovata la quadra, anche se gli accordi andranno perfezionati. Ora il vero focus è sulle volumetrie e ci sarà una nuova trattativa perché la distanza resta importante, ma c’è la volontà di trovare un punto d’incontro. La quadra comunque si è trovata mantenendo una parte dell’attuale San Siro, che dovrebbe essere il secondo anello e una porzione delle curve, per permettere la realizzazione di uno sport district aperto a tutti e gratuito per la cittadinanza. Dopo mesi difficili il sentiment ora è positivo, anche se nessuno fa ipotesi sulle tempistiche perché è una partita ancora aperta e imprevedibile. Si sta andando su binari positivi e il clima più disteso aiuta tutte le parti in causa a trovare la soluzione per la realizzazione del nuovo impianto sportivo.