Donnarumma deve festeggiare con la porta chiusa, Piatek deve castigare anche la Lazio

26.02.2019 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Donnarumma deve festeggiare con la porta chiusa, Piatek deve castigare anche la Lazio

Stasera non si gioca per il quarto posto e nemmeno per il sorpasso all’Inter. La corsa per la Champions può attendere, ma guai a staccare la spina dal caricatore che grazie a Piatek, Paquetà e Gattuso ha riacceso le speranze europee del Milan. La coppa Italia, come abbiamo ricordato più volte, è un obiettivo importante, non un paracadute di scorta per tornare in Europa League, ma un traguardo da raggiungere per ricordarsi come si fa a vincere un trofeo. Chi vince fa festa e chi vince si allena a vincere. Tra l’altro quest’anno non c’è più di mezzo la Juventus, per cui l’impresa è meno difficile. E allora sotto, perché la prima partita di stasera contro la Lazio sarà molto importante, pensando al ritorno a San Siro. Guai, però, a fare calcoli. Il Milan può e deve continuare come ha fatto nelle ultime tre partite, anche se nessuno chiede altri tre gol come contro il Cagliari, l’Atalanta e l’Empoli. Mai come stavolta, l’importante è non perdere. Ma a scanso di equivoci, non è il caso di mettersi a difendere lo 0-0 di partenza. L’unico autorizzato a farlo è Gigio Donnarumma, che deve festeggiare nel modo migliore i suoi primi 20 anni raggiunti ieri. Sabato prossimo si troverà di fronte proprio il Sassuolo, contro cui Mihajlovic lo fece esordire in serie A, ma nell’attesa sarebbe gradita una partita senza gol al passivo, il massimo per qualsiasi portiere. E se poi non dovrà fare grandi parate meglio ancora, perché nelle grandi squadre, come nel primo Milan di Berlusconi, il portiere rimane spesso senza voto, grazie ai meriti dei suoi compagni. Tornare a Milano senza gol al passivo sarebbe già un bel passo avanti verso la finale. Ma siccome lo 0-0 è un punteggio insidioso, sarebbe meglio se Piatek continuasse a lasciare il segno della sua inimmaginabile grandezza. Basta un tocco, come contro l’Empoli, per segnare il gol che può indirizzare la semifinale e siccome Piatek non fa differenze tra Genoa e Milan, tra campionato e coppa Italia, escludiamo che stasera si conceda un turno di riposo. Uno con la sua fame non è mai sazio per cui non ci sorprenderemmo se facesse il pistolero anche contro la Lazio. Senza scordare ovviamente Cutrone, che non merita di fare la riserva di tutti e prima o poi tornerà a segnare anche partendo dalla panchina, o meglio ancora in coppia con Piatek. E se poi Calhanoglu confermasse i segni del suo atteso risveglio mostrati nelle ultime partite con un gol in alternativa a quelli di Piatek, la strada per tornare a Roma per la finale sarebbe ancora più breve. Senza impegni in Europa League, il Milan non ha altri straordinari in agenda. E allora avanti senza alibi e senza calcoli. Con la porta inviolata dei freschi 20 anni di Donnarumma e con le nuove prodezze del serial goleador Piatek.