Donnarumma e la chiave del futuro

24.04.2020 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
Donnarumma e la chiave del futuro

Sul tavolo ci sono tre priorità, su tutte: il futuro di Maldini, Donnarumma e Ibra. Tutti legati dal filo dei programmi e delle ambizioni della società, quando e come si potrà ripartire. Le loro decisioni condizioneranno fatalmente quelle dell’allenatore, sia da parte di Stefano Pioli che della proprietà. 

Ognuno dei tre casi ha tratti e connotati diversi, è chiaro, però passano inevitabilmente da un progetto comune, quello della società. E dalla decisione (o meno) che questi progetti li coinvolgano, nei piani dei Singer, con convinzione e con ruoli chiari, definiti. 

Se x Ibra la questione riguarda anche e soprattutto la sua condizione fisica, per Maldini e Donnarumma non vi sono dubbi che il condizionamento riguarda altri temi. Paolo deve capire una volta per tutte come e con chi confrontarsi nella quotidianità, intesa come ruolo e mansioni, e quali siano poteri e limiti decisionali. Una volta per tutte. Se il prospetto sarà di sua scelta (Ragnick o non Ragnick, ipotesi in questo momento piuttosto anacronistica per non dire remota), il vagone Donnarumma avrebbe più chances di restare. Maldini rimane per molti, me compreso (figurarsi per Gigio) la garanzia di un futuro in crescendo per i colori rossoneri. Soprattuto, la garanzia di una serietà di fondo - e del Fondo... - del progetto a prescindere (purtroppo) dai molti errori commessi fino ad oggi. 

Per Gigio non è più (soltanto) una questione di soldi: Raiola e Gazidis conoscono ormai bene il suo attaccamento al Milan e il suo sogno di vivere con questa maglia, i giorni gloriosi dei suoi predecessori. Devono esserci i presupposti per arrivarci e deve sentirsi al centro del futuro. 

Per quanto mi riguarda, Donnarumma rappresenta al momento l’unica ipotesi seria e credibile di possibile bandiera nel calcio italiano: per doti tecniche, attaccamento, storia recente e soprattutto per l’età e le potenzialità. Costruire il Milan intorno a un capitano possibile per 15 anni, sarebbe sicuramente una certificazione di serietà  e lungimiranza dopo anni di delusioni cocenti.