Donnarumma ha scelto di rimanere: adesso serve il rinnovo. Mercato in uscita: in molti messi in vendita. La strategia rossonera: niente prestiti secchi in entrata

08.07.2019 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Donnarumma ha scelto di rimanere: adesso serve il rinnovo. Mercato in uscita: in molti messi in vendita. La strategia rossonera: niente prestiti secchi in entrata

Il rumos ha trovato, nelle scorse ore, diverse conferme: Gigio Donnarumma ha confermato, una volta di più, la sua volontà di rimanere al Milan. Il portiere milanista non ha mai aperto ad una sua partenza, facendo capire a più riprese quanto volesse rimanere in maglia rossonera. Un atto di fede, quello di Gigio, che era stato inserito all’interno di una trattativa di mercato con il Psg, ma che Leonardo ha condotto male e ha finito per non concludere (di ieri l’arrivo ufficiale del portiere polacco Marcin Bulka dal Chelsea sotto la Tour Eiffel). Adesso, però, una volta che Raiola finirà di occuparsi della questione De Ligt-Juventus, ci sarà bisogno di intavolare un discorso relativo al rinnovo del contratto di Gigio. Ad oggi, la scadenza è quella fissata nel 30 giugno 2021 e sarebbe il caso di portarla almeno fino al 2023, per non dire al 2024. Un sacrificio per Gigio può esser fatto dalla proprietà, perché investire su un ’99 che è già entrato nel club dei campioni, è cosa buona e giusta.

Dunque, per le plusvalenze, si dovrà guardare altrove. Il Milan dovrà provare a monetizzare i cartellini di quei giocatori che non sono funzionali al programma tecnico di Marco Giampaolo e dovrà anche sfoltire alcuni reparti. In primis quello dei terzini sinistri, che con l’ufficialità di Theo Hernandez conta quattro elementi. Su Diego Laxalt le parti sono al lavoro, con il suo agente che ha avuto diversi approcci da parte di club italiani (Atalanta) e stranieri (Zenit San Pietroburgo), che dovranno arrivare al cospetto dei dirigenti milanisti con una proposta d’acquisto a titolo definitivo. Il Milan, infatti, non ha intenzione di privarsi di giocatori in prestito con diritto (almeno per ora), ma ha la volontà di incassare soldi per dare i primi segnali all’Uefa. Altro profilo dal quale si potrebbe ricavare una plusvalenza molto importante, anche abbassando le richieste, è certamente Suso. Lo spagnolo, nelle prossime settimane, avrà modo di mettersi a disposizione di Giampaolo che vuole provarlo, così come André Silva, per capirne l’eventuale posizionamento in campo. Ma se i provini dei due iberici non dovessero andare bene, allora entrambi potrebbero finire sul mercato, laddove ci sono già Castillejo e Borini.

Un segnale su quello che sarà il mercato in entrata del Milan arriva dalla tipologia di formule con i quali Maldini, Boban e Massara lavoreranno. Non verranno presi in considerazione i prestiti secchi, in quanto vengono visti solo come una chance momentanea col rischio di valorizzare un giocatore senza poi averne un possibile controllo in fase di contrattazione. Ecco perché Ceballos, sotto questo punto di vista, risulta più difficile rispetto a qualche settimana fa mentre per Veretout si entra nelle 48 ore decisive, con il giocatore che sembra aver dato la sua preferenza al Milan. Va trovata l’intesa con la Fiorentina, che sta iniziando a scendere sotto i 25 milioni iniziali. È probabile che l’acquisto importante venga fatto in difesa o in attacco (tenuta viva la pista Mariano Diaz del Real nonostante i 6,5 milioni che percepisce di stipendio).

Oggi conosceremo meglio Marco Giampaolo, il timoniere che dovrà cambiare stile di gioco e mentalità ad una squadra che ha bisogno anche di tornare ad essere propositiva e bella da vedere. Solo così si potrà ingannare il tempo che servirà a tutto il club per tornare al top.