Dublino rappresenta passaggio decisivo. Per completare il mercato del Milan Paquetà è l’altro tappo da togliere. Chiesa un lusso, Milenklovic la priorità

17.09.2020 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Dublino rappresenta passaggio decisivo. Per completare il mercato del Milan Paquetà è l’altro tappo da togliere. Chiesa un lusso, Milenklovic la priorità

Attenti all’Europa league. Chi pensa che si tratti di una pratica da evadere velocemente e senza particolari difficoltà, è fuori strada. Chi pensa che il traguardo non sia utile alla proprietà e allo stesso tecnico, è fuori sintonia. Chi immagina che il mercato del Milan possa essere completato, secondo i piani dell’area tecnica, senza la garanzia dell’Europa league non ha capito la realtà ed è bene che si informi subito sulle esigenze della prossima stagione. C’è un aspetto che mette in grave imbarazzo il calcio italiano: la mancanza del botteghino (abbonamenti e biglietti) priva i club della cassa con cui si possono fare spese, pagare parte degli stipendi, etc. Questo significa che fino a quando non ci sarà una riapertura quasi completa, le sofferenze diventeranno inevitabili. E per fortuna il Milan è una delle poche società che non ha debiti con le banche e quindi può attingere al famoso “affidamento” bancario per onorare le scadenze. Allora, per riepilogare: il viaggio a Dublino non può essere una scampagnata. E dall’esito della qualificazione dipenderà la parte conclusiva del mercato rossonero.

Su questo argomento esiste una forzatura. C’è una parte dei media, ispirata probabilmente dalle soffiate fiorentine, che continua a scommettere sull’interesse del Milan nei confronti di Federico Chiesa. Oh, badate bene: qui nessuno mette in discussione il suo talento e nemmeno il suo futuro. Il punto è un altro: la Viola di Comisso vuole liberarsi di Chiesa immaginando che attraverso la sua cessione possa fare cassa, investire sulle cessioni e soprattutto sui rinnovi contrattuali. La priorità di Pioli è l’arrivo di un forte difensore. Il tecnico ha fornito una pista, Milenkovic, che risponde alle caratteristiche da lui richieste: fisico, capacità di adattarsi a più ruoli, grande forza, carattere temperato per il calcio italiano. È vero che nel frattempo Duarte è stato confermato ma solo perché il brasiliano non intende cambiare aria e inoltre non sono pervenute richieste sul suo conto. Sarebbe stato clamoroso il contrario: è arrivato infortunato, è uscito dai radar, adesso sta riprendendo. Il primo “regalo” di Serginho alla società non è stato dei più soddisfacenti. Oltre all’Europa league, l’altro tappo sul mercato rossonero è rappresentato da Paquetà, ultima scomoda eredità di Leonardo. Piazzarlo senza provocare gravi perdite in bilancio sarà impresa titanica. Una volta liberato il suo armadietto a Milanello, sarà possibile completare l’opera.

Provvedere alle cessioni indispensabili non è un dettaglio insignificante, specie in una stagione complicata come questa. Come raccontava un vecchio lupo di mare, Italo Allodi, ad acquistare sono bravi tutti, basta avere i soldi del presidente oppure dell’azionista (come nel caso del Milan e di tanti altri club). Bisogna essere bravi a cedere senza provocare guai né al bilancio né alla cifra tecnica del team.