Due anime in Società, in estate sarà rivoluzione. Meglio Maldini-Boban di Gazidis: cos'ha fatto in un anno abbondante di Milan?

16.02.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Due anime in Società, in estate sarà rivoluzione. Meglio Maldini-Boban di Gazidis: cos'ha fatto in un anno abbondante di Milan?

In estate sarà rivoluzione a livello societario. Oggi ci sono due anime che provano a fatica a convivere, ma non riescono fino in fondo a collaborare per il bene del Milan. Da una parte l’ad Gazidis, dall’altra Maldini e Boban e cioè l’area sportiva: che ci sia divergenza di vedute ormai è risaputo, così come il pochissimo margine di coesistenza futura. Con ogni probabilità tra qualche mese ci sarà infatti la classica resa dei conti e qualcuno pagherà: a oggi la posizione più solida sembra quella del manager sudafricano, se non altro per gli ottimi rapporti con la famiglia Singer.  Le modifiche nell'assetto societario non sarebbero un male, visto che quando ci sono troppe teste le cose spesso vanno nel verso sbagliato (vedi gestione Galliani-Barbara Berlusconi di qualche anno fa). Ma è giusto che a rimetterci siano Maldini e Boban? Quanto hanno fatto e come hanno scelto può essere discutibile, ma nel loro operato c'è sicuramente anche qualcosa da salvare. Le operazioni Theo Hernandez, Rebic, Ibra e la cessione di Suso sono sicuramente positive. Dall'altra parte Gazidis a oggi è stato solo il signor No. Ha fatto saltare diverse operazioni di mercato già imbastite (ultima lo scambio Paquetà-Bernardeschi con la Juve) e si è ricreduto solo all'ultimo sulla necessità di investire anche sull'esperienza (vedi Ibra).

Andando nel merito del suo operato, dopo un anno abbondante dall'approdo a Milano il fatturato non è aumentato, anzi. I valori di sponsorizzazioni sono sensibilmente diminuiti, nonostante la squadra dirigenziale abbia registrato l'inserimento di nuovi manager commerciali. Vero che senza risultati sportivi è difficile svoltare, ma ci si aspettava decisamente di più.  "Elliott ha salvato il club dal fallimento" è stata una delle sue frasi più celebri: dichiarazione che ha fatto male a chi ha il Milan nel cuore e che non può essere dimenticata. Frase questa, così me tutte le altre, pronunciata tra l'altro in inglese e non in italiano. Che un manager non abbia ancora parlato pubblicamente nella nuova lingua dopo oltre un anno è incredibile. E' doveroso infine ricordare che con 4 milioni all'anno Gazidis è il dirigente più pagato del calcio italiano e come tale avrebbe già dovuto dimostrare coi fatti la sua bravura.

Insomma, nel gioco del 'Chi butti giù dalla torre?' se fossi nei panni della Proprietà farei un semplice bilancio: nero su bianco la risposta è chiara ed evidente, sempre che le due anime nel frattempo non diventino una sola, ma questo sembra davvero utopia.