E’ ora di rilanciare Bennacer. Piatek-Leao insieme si può. Pioli, buon impatto

Direttore di MilanNews.it, collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha lavorato in passato con RMC Sport, Sportitalia e INFRONT.
23.10.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
E’ ora di rilanciare Bennacer. Piatek-Leao insieme si può. Pioli, buon impatto

A Milanello sta crescendo la consapevolezza che questa squadra può realmente fare di più. Il pareggio contro il Lecce inizialmente è stata una mazzata a livello morale, ma col passare delle ore la frustrazione sta svanendo a favore di un’idea comune, e cioè che il Milan se concentrato può giocare non solo come nel primo tempo con il Lecce, ma per tutti i novanta minuti. E non è solo una questione di condizione fisica migliore, ma di concentrazione. I giocatori devono imparare a non staccare la spina, a restare sul pezzo per 90 minuti e non abbattersi alla prima difficoltà. Su questi temi sta lavorando Stefano Pioli e i suoi collaborati, e i primi 45 minuti contro i pugliesi hanno dimostrato che i rossoneri possono fare un certo tipo di calcio. C’è ancora molto da migliorare, perché bisogna abbassare il numero degli errori individuali e alzare la soglia dell’attenzione, ma il Milan propositivo e arrembante visto a San Siro domenica sera non deve essere un caso isolato, bensì la normalità. Una squadra che ha tirato in porta, ha divertito il pubblico ed era padrona del campo, mentre nella ripresa sono riemerse le pecche che hanno condizionato queste prime otte sfide stagionali.

Il pareggio con il Lecce è stato casuale, nel senso che i ragazzi di Liverani sono rimasti in partita grazie allo spreco del Milan in attacco e a un paio di distrazioni pesanti (il rigore di Conti e sul gol del 2-2), ma è anche vero, a volerla dirla tutta, che di fronte i rossoneri avevano una squadra che dovrà salvarsi e non una formazione candidata per la Champions. Ecco perché non basta fare bel calcio solo per 45 minuti. Così il ciclo di ferro contro Roma, Spal, Lazio, Juve e Napoli dirà veramente tanto di ciò che può essere il Milan quest’anno.

Pioli ha avuto un buon impatto sull’ambiente e la sua cura ha funzionato soprattutto con Calhanoglu. Il turco ha giocato la miglior partita da quando è in Italia, e non solo per il gol e l’assist (o diverse conclusioni pericolose), ma perché è stato il fulcro del gioco per gran parte del match, in una posizione che può essere congeniale alle sua caratteristiche. Piazzare Calha dietro Piatek e Leao può essere una soluzione per il futuro, magari facendo rifiatare Suso, apparso in difficoltà e al di sotto del suo rendimento rispetto agli anni passati (meno gol e assist dopo 8 giornate).

Un altro elemento da ritrovare è Bennacer. Le sue qualità non sono state ancora espresse, ed è stato sfortunato a causare due rigori nella sfida contro la Fiorentina. In un Milan più ordinato e messo in campo con un certo criterio, Bennacer potrebbe essere di grande aiuto nel palleggio in mediana. E oltre al ruolo di regista potrebbe giocare anche da mezzala.

Le prove tattiche a Milanello cominceranno nel pomeriggio dopo il riposo di ieri. La trasferta all’Olimpico è sempre stata difficile ma stavolta i giallorossi hanno parecchie assenze e domani saranno anche impegnati in Europa League, dunque se il Milan davvero vuole rientrare nel discorso europeo dovrà vincere questa partita per riaprire i giochi.