Elliott e la crescita in 8 mesi. Sarà un derby da battaglia, il pistolero pronto a fare la storia

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
13.03.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Elliott e la crescita in 8 mesi. Sarà un derby da battaglia, il pistolero pronto a fare la storia

Gennaro Gattuso sarà al suo posto nel derby, a lottare dalla panchina insieme ai suoi ragazzi. Giustamente non c’è stata la squalifica dopo il battibecco con Meggiorini in Chievo-Milan, e così il tecnico potrà godersi la stracittadina di domenica sera. Il Milan arriva all’appuntamento più delicato dell’anno con la squadra al completo, e questa è già una notizia considerando i gravi infortuni che hanno colpito i rossoneri a novembre, ma ci arriva in seguito a un filotto di 5 vittorie di fila, ben 10 risultati utili consecutivi. Mentalmente il gruppo è al top, mentre atleticamente qualche giocatore è apparso abbastanza affaticato nelle ultime partite, come Lucas Paquetà e Suso, con lo spagnolo in ombra già da diverse settimane. Ma saranno titolari nella sfida che può decidere la Champions, perché Gattuso vuole affidarsi ancora una volta ai titolarissimi, a coloro che sono riusciti a portare il Milan al terzo posto negli ultimi due mesi. Dunque nonostante la bella prestazione di Biglia, condita da uno splendido gol su punizione a Verona, giocherà dal primo minuto Bakayoko in mediana insieme a Kessie e Paquetà. Quest’ultimo avrebbe bisogno di riposo, come dichiarato da Gattuso e dal suo vice Gigi Riccio, perché dopo 51 partite (tra Flamengo e Milan), il brasiliano sta accusando un po’ di stanchezza, ma non potrà riposarsi nemmeno dopo il derby perché risponderà alla chiamata della Nazionale.

Domenica sarà una battaglia di nervi, con il Milan che si affiderà alla solidità difensiva e all’ispirazione di Piatek. Il polacco è pronto a entrare nella storia del club perché oltre a stracciare gli ultimi record con i recenti 8 gol in maglia rossonera (con una media di una rete ogni 80 minuti), può entrare nell’esclusivo club degli attaccanti che hanno siglato un gol nel loro primo derby della Madonnina, com’era successo a Inzaghi, Kakà, Sheva, Ibra e tanti altri campioni del passato.

Il clima d’entusiasmo che si vive al Milan è dovuto senza dubbio all’andamento della squadra, che però rispecchia la serenità del club. Sono ormai 8 mesi che la proprietà americana ha preso possesso del controllo del pacchetto di maggioranza del Milan, e da quando Elliott si è insediato a luglio scorso, le cose sono andare sempre meglio. Non è un caso che da quando sono arrivati dirigenti come Maldini, Leonardo e Gazidis, e da quando il club ha ottenuto finalmente stabilità finanziaria e solidità societaria, tutto è magicamente migliorato. E il progetto è solamente all’inizio. Se il Milan dovesse ottenere l’accesso alla prossima Champions, arriveranno nuovi progressi, sempre graduali ma costanti.