Gattuso anima. Sandro, attento alla favola. Rebic a zero, niente male

12.09.2020 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Gattuso anima. Sandro, attento alla favola. Rebic a zero, niente male

Quello che commuove della vicenda della telefonata di Sandro Tonali a Rino Gattuso per la maglia numero 8, è Gattuso. Si capisce perfettamente, dalla riposta di Rino, che l'attuale allenatore del Napoli si è infiammato per quella telefonata. Un ragazzo, un grande talento, tifoso del Milan, che fa colazione nella tazza del caffelatte con la sua immagine da una vita (anche se la tazza è rotta Sandro ha tirato dritto uguale), che lo chiama per sapere se può prendere la 8, e Rino che apprezza, si emoziona e risponde: "Spacca tutto, il Milan è una cosa seria". Gigantesco Rino. Oggi Gattuso è l'allenatore del Napoli, mancherebbe. Si è sudato il trionfo in coppa Italia con i partenopei sotto gli occhi di sua sorella Francesca nei primi giorni della sua nuova vita lassù, ha esultato e cantato "Un giorno all'improvviso". Giusto, cristallino. Senza entusiasmo, Rino non sa lavorare e non sa allenare. Potrà anche, e lo farà, arrivare a dare il cuore a Napoli e ai napoletani. Ma l'anima no. Non che Rino gliela neghi, assolutamente. Ma l'anima è l'anima. E' una sola. Ed è con l'anima che Rino ha risposto a Sandro...

Adesso Sandro deve essere bravo a fare switch. La sua favola di bimbo rossonero che diventa un progetto rossonero è bella è nitida, una storia da Milan di cui lui ha giustamente e orogliosamente parlato. Ma non voglio fare lo spietato e nemmeno il cinico. Eppure mi tocca scriverlo a Sandro, che amo calcisticamente a tutto tondo: adesso "bona", anche basta. Adesso dobbiamo remare. Anche noi insieme a te, ma remare. La stagione è spietata, la stagione non aspetta. Gli irlandesi corrono e sono già lì che ci aspettano. Non giochiamo una partita di Champions League da più di 6 anni e la proprietà rossonera sta facendo grossi sacrifici. Dobbiamo iniziare a guardare alla stagione con gli occhi della tigre che vuole battersi, più che del cerbiatto che sogna con dolcezza. Sandro Tonali è atleta adulto e maturo nonostante la sua giovane età e non aveva bisogno di sentirsi dare questo consiglio. Ma dal momento che la sua favola ha contagiato il clima mediatico e dei tifosi attorno al Milan, adesso dobbiamo "switchare". Occhi bassi e pancia a terra, dobbiamo pedalare Sandro. Ci sono tante salite che ci aspettano. Le favole sono tali se c'è il lieto fine, non il lieto inizio. E per arrivare al lieto fine dobbiamo batterci e lottare. Cosa che Tonali è pronto a fare, con tanta maturità e con tantissima voglia di crescere e consolidarsi.

Se il Milan annuncerà davvero l'acquisto di Ante Rebic nei prossimi giorni, come molti analisti di mercato hanno pronosticato, il top croato sarà un grande colpo di mercato. Vero che il club negli anni scorsi ha speso molto per acquistare e per ammortizzare Andrè Silva. Ma non sono soldi finiti su un binario morto. Sono soldi serviti a realizzare un grande investimento. Vista la cifra non dico bassa ma certamente compatibile con cui cui l'Eintracht ha avuto modo di acquistare Andrè Silva, gli stessi tedeschi avranno modo di girare senza bagni di sangue la metà del cartellino per la cessione di Rebic alla Fiorentina. Ecco cosa sta facendo il Milan: sta consolidando. Ha tenuto Ibra, sta confermando Rebic, con larghissima parte degli acquisti delle ultime due sessioni di mercato, estate 2019 e gennaio 2020, che continueranno ad indossare la maglia rossonera. Il progetto c'è solo quando c'è continuità. La costruzione prosegue solo se c'è coerenza sulla stessa strada, sullo stesso percorso, senza andare a zig-zag come si è fatto proprio fino al gennaio del 2019. Ma non fine a se stessa la doppia operazione Rebic-Andrè Silva, ha il sapore del buon senso con cui il Milan non rinnega se stesso, continuando a credere in quello che sta facendo