Gattuso, è arrivato il momento di osare. Milan quarto a 10 dalla fine, tanti avrebbero firmato in estate

Direttore di MilanNews.it, corrispondente sul Milan per RMC SPORT. Collabora con il "Corriere dello Sport" e Tuttomercatoweb. Ha collaborato con Sportitalia e INFRONT.
20.03.2019 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Gattuso, è arrivato il momento di osare. Milan quarto a 10 dalla fine, tanti avrebbero firmato in estate

Lo sforzo più grande è reagire alla sconfitta nel derby. A Milanello da oggi si prova a voltare pagina e mettere subito nel mirino la trasferta di Genova con la Samp, partita delicatissima per capire come il Milan abbia superato il trauma derby. Una decina di giorni per mister Gattuso per capire lo stato psicofisico della squadra e rituffarsi nella lotta Champions, con la speranza di lavare via le scorie della sconfitta con l’Inter in tempi brevi, e venerdì ci sarà un test amichevole con il Chiasso a Milanello con i reduci dalle Nazionali. Il 3-2 di domenica scorsa è stato figlio di episodi, ma anche di segnali che da almeno tre partite giungevano allo staff tecnico. Il Milan nell’ultimo mese ha perso brillantezza e già con Lazio, Sassuolo e Chievo tutti avevano notato le difficoltà di alcuni interpreti, in affanno fisicamente e mentalmente.

La sosta potrà dare una mano, ma solo relativamente, perché giocatori come Paquetà non si riposeranno e torneranno al centro sportivo per allenarsi solamente a tre giorni dalla sfida con la Samp. Quindi Gattuso deve studiare qualche alternativa e magari lavorare con Bakayoko e Biglia che sono rimasti in Italia. Ci sono elementi stanchi già da alcune partite, ecco perché Rino potrebbe osare qualcosa in più e uscire dai soliti schemi. Rimettere Biglia in cabina di regia con Bakayoko e Kessie ai lati, con l’avanzamento di Paquetà vicino Piatek potrebbe essere una soluzione, in modo da tenere Suso in panchina vista la fase complicata che sta attraversando lo spagnolo. Oppure concedere più spazio a Castillejo, entrato bene contro l’Inter al di là del rigore causato.

Ma non sono scelte facili, perché solitamente una squadra che vince non si cambia e il Milan fino al derby ne aveva vinte 5 di fila. Ma ora nelle restanti 10 gare bisogna provare qualcosa di nuovo tatticamente, oppure serve che tutti gli 11 in campo siano al 100% della forma, altrimenti i rossoneri rischieranno di giocare sempre in inferiorità numerica rispetto all’avversario.

La sconfitta nel derby è stata una grossa delusione ma la classifica dice che il Milan è ancora quarto, addirittura a +4 sulla Roma (sarebbe a +5 se si considerano gli scontri diretti). In tanti 8 mesi fa avrebbero firmato per trovarsi dov’è attualmente il Milan. In un modo o nell’altro i rossoneri sono in linea con l’obiettivo stagionale e si giocheranno tutto nelle ultime 10 sfide di campionato con Lazio e Roma, e già dalla prossima potrebbe esserci uno snodo fondamentale con intrecci importanti grazie al calendario che metterà di fronte Samp-Milan, Roma-Napoli e Inter-Lazio. Sarà uno snodo cruciale per testare il carattere della squadra contra una buona Samp, e per riprendere subito il cammino interrotto nella stracittadina con i nerazzurri. Non tutto è perduto. E’ giusto criticare squadra e allenatore per un derby interpretato male, ma la corsa continua…